Arturo Coello è nato a Valladolid, Paula Josemaria con la città di Plaza Mayor ha un rapporto speciale. Ecco perché quelle ottenute oggi, in coppia rispettivamente con Agustin Tapia e Bea Gonzalez, non possono essere vittorie come le altre. Sognavano di alzare ancora il trofeo nell’iconica piazza che ha ospitato il P2, ce l’hanno fatta: due finali chiuse in due set, che valgono a Coello e Tapia il quinto titolo stagionale (il terzo consecutivo) e a Josemaria e Gonzalez il sesto, dopo che la serie di cinque trionfi di fila si era fermata a Buenos Aires.
Coello e Tapia in un’ora e 4’ hanno battuto 6-4 6-3 Fede Chingotto e Ale Galan, che erano stati già sconfitti al Foro Italico e nell’incredibile finale di Valencia. Stavolta sono bastati un break nel decimo game del primo set e uno nell’ottavo del secondo set, con Coello che ha abbracciato la sua famiglia prima della premiazione, emozionato come difficilmente gli capita durante la stagione in giro per il mondo. “Grazie a tutti quelli che hanno vissuto il padel con noi in questa settimana speciale e unica, a casa mia – le sue parole –. La fatica fatta da Fede (Chingotto, ndr) in questi ultimi giorni va apprezzata particolarmente: sappiamo tutti cosa significa giocare quando non si è nelle migliori condizioni. Siamo orgogliosi del nostro livello, speriamo di riuscire a mantenerlo ancora a lungo”. “Se Arturo ringrazia me, io ringrazio lui – ha aggiunto Tapia –. Si merita di vincere a casa sua, con la sua gente, con la sua famiglia”.
Prima di Coello e Tapia, avevano ritrovato la vittoria Josemaria e Gonzalez, che con il 6-4 6-2 ad Ari Sanchez e Andrea Ustero sono tornate a vincere un torneo dopo essersi fermate in semifinale a Roma e nei quarti di finale a Valencia. A fare la differenza, un break nel quinto game del primo set, con Paula e Bea che nel terzo game del secondo set hanno firmato un nuovo allungo. “Grazie a tutti per l’appoggio – le parole di Josemaria –. Sono felice del livello che abbiamo tenuto, anche perché sapevamo che contro Ari e Andrea sarebbe stata durissima. Una la conosco molto bene, l’altra è il futuro del padel: siamo state brave a giocare con un mix di potenza e controllo della palla”. “Abbiamo ricevuto grande affetto per tutta la settimana, vincere in Spagna per noi che viaggiamo molto è sempre speciale – ha aggiunto Gonzalez –. In questo progetto, impariamo qualcosa dopo ogni partita e ogni torneo: siamo felici di essere tornate ad alzare di nuovo un trofeo proprio qui”.
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