Da quando Ale Galan e Juan Lebron sono stati sorteggiati nella stessa metà del tabellone del BNL Italy Major Premier Padel, l’appuntamento per la semifinale del sabato era stato cerchiato in rosso da tutti. Sia Ale che Juan non hanno fallito, hanno fatto il loro dovere e domani, come lo scorso anno quando ‘el Lobo’ giocava con Franco Stupaczuk e Galan sempre con Federico Chingotto, si ritroveranno avversari in quel Foro Italico dove nel 2022 vinsero insieme la prima edizione del Major. Due vittorie in due set, una più netta (quella dei ‘Chingalan’, 6-3 6-1 su Pol Hernandez e Guille Collado), una più lottata, quella di Lebron e Leo Augsburger, che hanno chiuso il programma del Pietrangeli con il 6-4 7-6 a Coki Nieto e Jon Sanz.
Cinque titoli Chingotto e Galan, due Coello e Tapia: solo Lebron e Augsburger, campioni a Bruxelles, sono stati capaci in questo 2026 di mettersi in mezzo a un duopolio che va avanti da due anni e passa. “Quando abbiamo vinto a Bruxelles le aspettative si sono alzate – le parole di Lebron -. Ogni torneo che passa diventiamo sempre più costanti, abbiamo chiaro quello che dobbiamo fare, ovvero lavorare per vincere”. Usa la parola “lavorare” anche Galan, sebbene la coppia numero 2 del tabellone sia la prima della Race, con cinque titoli in otto tornei nel 2026. Domani, sul Centrale, si ripartirà dall’11-2 in favore di Galan, che ha perso solo due volte contro l’ex compagno dal giorno in cui una delle coppie più forti di tutti i tempi ha deciso di separarsi. La prima volta fu due anni fa in Italia, a Genova: prossima tappa, il Foro Italico. “Sarà una lotta molto intensa – assicura el Lobo -. La partita che tutti vogliono vedere”.