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L’Inter vince a Cremona, i suoi tifosi no

Lautaro Martinez con la maglia dell'Inter - fonte Lapresse - mondosportivo.it

L’Inter si rituffa in campionato dopo la bella ma inutile vittoria di Dortmund in Champions contro una Cremonese che non vince da quasi due mesi e piano piano sta venendo risucchiata nella lotta retrocessione. Chivu sceglie ancora Pio Esposito lasciando in panchina Thuram, mentre in mezzo al campo è il turno di Frattesi, dichiarato incedibile nel pre match da Marotta. I primi a farsi vedere in avanti sono i padroni di casa con un colpo di testa si Zerbin, replicato dall’altra parte un minuto dopo da Pio Esposito. L’Inter inizia a guadagnare terreno mettendo le tende nella metà campo della Cremonese che gioca con il chiaro intento di ripartire in contropiede lasciando il solo Vardy isolato in avanti. Al 16′ i nerazzurri sbloccano la contesa con Lautaro Martinez, lasciato colpevolmente solo su un calcio d’angolo di Dimarco e bravo a freddare Audero. La Cremonese ha l’occasione per pareggiare immediatamente, ma Ceccherini con il destro strozza la conclusione dopo un’azione confusa. Al 28′ la chance per pareggiare è ancora più ghiotta e capita sui piedi di Vardy: l’attaccante, lanciato a campo aperto in contropiede da Bonazzoli, sbaglia il controllo allungandosi troppo il pallone e favorendo così l’uscita bassa di Sommer. Gol sbagliato, gol subito: al 31′ Zielinski si inventa un missile da fuori area che si scaglia all’incrocio dei pali. Nel finale di frazione l’Inter controlla, mentre la Cremonese non trova più idee per imbastire azioni degne di nota.

Nella ripresa i ritmi calano, ma lo stadio si accende al 49′ quando Audero viene colpito da un fumogeno lanciato dalla curva dei tifosi nerazzurri. Un bruttissimo episodio, da condannare, che ha seriamente rischiato di compromettere la partita dell’Inter: solo la sportività del portiere dei padroni di casa che non ha fatto sceneggiate nonostante l’alto rischio di farsi male non ha portato alla sospensione della gara, minacciata poi dallo speaker dello stadio in caso di nuovi episodi. Alla ripresa del gioco l’Inter non sembra avere la voglia di insistere limitandosi a controllare le rare sortite offensive della Cremonese: prima Zerbin da posizione defilata calcia centrale, poi Vardy sbaglia ancora un controllo che lo avrebbe messo a tu per tu con Sommer. Chivu inizia il valzer dei cambi visti i tanti ravvicinati e addormenta la partita fino al minuto 84 quando Zerbin centra un palo clamoroso mettendo i brividi al tecnico rumeno che non era comunque contento di un atteggiamento troppo rinunciatario dei suoi. L’Inter vince così la terza partita consecutiva in campionato (undici risultati utili di fila con il solo pareggio contro il Napoli) mettendo nuovamente pressione al Milan impegnato martedì a Bologna; la Cremonese invece non riesce a guadagnare punti sulle dirette concorrenti per la zona retrocessione dopo la sconfitta di tutte le compagini nella giornata odierna. Ma oggi, francamente, contro questa Inter così cinica e spietata, era una missione quasi impossibile. A meno che non ci provino i suoi stessi tifosi a fermarla…