Spalletti schiera la Juventus con una difesa a quattro preferendo Koopmeiners arretrato e Miretti a dare supporto a David, mentre il Sassuolo risponde con la carta Iannoni, preferito a Fadera nel tridente con Pinamonti e Lauriente, viste le assenze di Volpato e Berardi. Partono bene i padroni di casa che nei primi minuti alzano il baricentro e sembrano poter improntare un match aggressivo, cosa che però non si rivela possibile perché con il passare dei minuti la Juventus rompe gli indugi e mette le radici nella metà campo offensiva. Il più pericoloso è Yldiz che impegna in almeno in tre circostanze Muric, ma è al 16′ che i bianconeri passano in vantaggio: un cross di Kalulu viene deviato con la testa da Muharemovic e beffa il proprio portiere per il più classico degli autogol. La reazione neroverde è nulla anche perchè Grosso sembra predicare nel deserto: il Sassuolo fatica a riconquistare la palla e non trova mai le misure per uscire in pressing su chi gestisce la palla per la Juve. Prima del duplice fischio finale è sempre Yldiz il più ispirato, ma non basta per battere il sempre attento Muric.
La ripresa inizia sulla falsa riga della prima frazione con la Juventus sempre proiettata in avanti e il Sassuolo impossibilitato a ripartire. Dopo dieci minuti la prima occasione è per Thuram che però vede ancora pronto Muric alla deviazione in corner. Dopo il rigore sbagliato contro il Lecce, David passa un’ora di gioco quasi da spettatore, ma poi si riscatta in due minuti: prima serve l’assist per Miretti, bravo a inserirsi centralmente e battere il portiere incrociando, poi l’attaccante approfitta di un pasticcio di Idzes involandosi verso la porta e appoggiando in rete il facile 0-3. Le prime parate di Di Gregorio arrivano solo al minuto 83, tanto per far capire il dominio bianconero al Mapei: prima devia in corner una punizione di Pierini, poi dal calcio d’angolo respinge un tentativo di Lipani.