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I Pionieri del Calcio – Copa Centenario Revolución de Mayo, l’antenata della Copa America

Nel maggio 1810 a Buenos Aires c’era stata una rivolta che si era conclusa con la destituzione del viceré spagnolo Baltasar Hidalgo de Cisneros e l’istituzione di un governo locale. Fu una insurrezione essenzialmente di carattere municipale, sollevata dai rivoluzionari creoli che si rifacevano agli ideali dell’Illuminismo e della Rivoluzione francese, ma ebbe il merito di accendere un forte spirito indipendentista in tutto il Paese: sei anni più tardi, il 9 luglio 1816, il governo di Tucumán avrebbe dichiarato l’Indipendenza delle Province unite dell’America del Sud dalla monarchia spagnola, il primo passo verso la nascita della Repubblica argentina.

L’organizzazione del torneo e le prime partite

Nel 1910 la Federazione decise di organizzare un torneo amichevole per celebrare il centenario della Rivoluzione. La formula prevedeva il classico girone all’italiana “tutti contro tutti”, al termine del quale chi avrebbe vinto le due partite si sarebbe aggiudicato il trofeo. Alla competizione vennero invitate le selezioni nazionali di Uruguay e Cile. Se contro gli uruguaiani gli argentini avevano avuto modo di confrontarsi in diverse occasioni come la Copa Lipton, la Copa Newton e la Copa Honor Argentino, la sfida contro i cileni era quasi inedita. Le due Nazionali si erano infatti affrontate per la prima volta una manciata di giorni prima e l’Albiceleste si era imposta col punteggio di 3-1.

Le partite si sarebbero svolte tutte negli stadi dei club Atlético Colegiales e Gimnasia y Esgrima, situati entrambi nella capitale Buenos Aires. La gara di esordio mise di fronte le due Nazionali ospiti, Uruguay e Cile. I favori del pronostico erano tutti per la Celeste, e non solo per l’indubbia maggiore esperienza rispetto ai cileni. L’Uruguay poteva contare di elementi di assoluto valore che in futuro avrebbero fatto le fortune della Nazionale come José Benincasa, José Piendibene e Carlos Scarone. Si può dire che gli uruguaiani si stavano preparando al periodo d’oro che, di lì a poco tempo, li avrebbe consacrati nell’Olimpo del calcio sudamericano. La gara terminò con un netto 3-0 in favore dell’Uruguay, che si candidava così a essere il principale antagonista dei padroni di casa.

Il debutto dell’Argentina avvenne il 5 giugno 1910 di fronte a seimila spettatori. Spinti dal tifo caloroso del pubblico presente, gli argentini non trovarono molte difficoltà e superarono il Cile con un perentorio 5-1. Il mattatore dell’incontro fu Juan Enrique Hayes, formidabile attaccante del Rosario Central, autore di una doppietta. Il tabellino fu completato dalle reti di Viali, Weiss e Susan per gli argentini e di Campbell per i cileni. A quel punto, col Cile già eliminato, il match tra Argentina e Uruguay sarebbe stato decisivo per decretare il vincitore del torneo.

La partita finale: Argentina contro Uruguay

Il 12 giugno 1910 gli argentini sfidarono gli uruguaiani per la conquista della coppa. Il successo all’esordio contro il Cile aveva accresciuto l’entusiasmo attorno alla squadra e ottomila spettatori si assieparono sugli spalti dello stadio Gimnasia y Esgrima per vedere giocare i loro beniamini. L’Argentina schierava: Wilson – Jorge G. Brown, Juan Domingo Brown – Jacobs, EA Brown, Ginocchio – González, Susan, Hayes, Watson Hutton, Viale; l’Uruguay rispondeva con: Saporiti – Bertone, Benincasa – Peña, Aphesteguy, Zuazu – Buck, Dacal, Piendibene, Raymonda, Bracco.

Le due formazioni tutto sommato si equivalevano, ma gli argentini potevano usufruire della spinta del pubblico locale. Al 15′ i padroni di casa passarono in vantaggio con Viale, lo stesso giocatore che, pressappoco allo stesso minuto, aveva aperto le danze contro il Cile. A pochi minuti dalla fine del primo tempo l’Argentina trovò il raddoppio con Hayes. In svantaggio di due reti l’Uruguay non riuscì a imbastire una reazione. Anzi, cinque minuti dopo l’inizio del secondo tempo subì il terzo gol da Watson Hutton. L’ultimo ad arrendersi fu Piendibene, a segno al 58′, ma al 64′ Susan realizzò la rete del definitivo 4-1.

La Copa Centenario Revolución de Mayo andò quindi alla Nazione che l’aveva organizzata, l’Argentina. Sebbene questo trofeo avesse sostanzialmente solo carattere amichevole – tant’è che la Conmebol non ne ha mai riconosciuto l’ufficialità – fu la spinta decisiva per la realizzazione del primo campionato sudamericano per Nazionali, la Copa America, che avrebbe avuto luogo per la prima volta nel 1916. E che avrebbe incoronato l’Uruguay come la Nazionale calcistica più forte dell’America del Sud.

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