L’ultima perla viola è firmata Ranieri. Fiorentina saldamente in zona Europa

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Tre partite, tre gol realizzati, zero gol subiti, nove punti. La teoria del “Corto muso” si instaura a Firenze con i viola che inanellano una serie di preziose vittorie, restando saldamente ancorati alla zona Europa. Contro il Torino, nell’ultima dell’anno solare, di spettacolo e di possesso palla se n’è visto veramente poco. L’avversario in avvio è capace di prendersi le chiavi del centrocampo e fare sua la partita contro una Fiorentina stanca e intimorita. Arthur Melo a corto di idee e con un supporto non ottimale dei compagni, Bonaventura anch’esso forse in debito d’ossigeno e con una brillantezza a corrente alternata, la sola grinta agonistica di Duncan non basta.

Fortunatamente per mister Italiano la difesa gigliata si dimostra solida e disciplinata nonostante i compiti odierni non proprio facili da marcare, e dove si distrae il reparto arretrato c’è sempre Terracciano a metterci una pezza. L’estremo difensore viola infatti si dimostra pronto sia sul colpo di testa di Zapata sia sulla conclusione velenosa di Lazaro, uniche note di rilievo della prima frazione insieme al retropassaggio intercettato da Ikonè al 43’ non concretizzato a dovere.

Nella ripresa si invertono i ruoli. I granata pian piano si sfaldano e perdono di determinazione concedendo il palcoscenico ai padroni di casa. Cambia solo il possesso palla ma non lo spettacolo. La solita staffetta Beltran-Nzola e l’inserimento di Mandragora provocano un unico brivido iniziale, ma è mera illusione che qualcosa possa mutare nell’inerzia della partita. Alla fine ciò che riesce a trasformare uno 0-0 scritto in qualcosa di diverso è un singolo episodio con protagonista il migliore in campo fino a quel momento: Luca Ranieri. La rete della vittoria della Fiorentina infatti è un prodotto realizzato esclusivamente dalla difesa viola: Kayode confeziona un assist al bacio dalla destra, la marcatura di Vojvoda è blanda e Ranieri di testa angola il più possibile dove Milinkovic-Savic non può arrivarci. Il 2023 lo salutiamo così con grande entusiasmo, chissà cosa da cosa sarà atteso nel 2024 il popolo viola.

Pagelle Fiorentina: Terraciano 7, Kayode 6.5, Milenkovic 6.5, Ranieri 7.5, Biraghi 6, A.Melo 5.5, Duncan 6.5, Bonaventura 5.5, Ikonè 5.5, Kouamè 6, Beltran 5. Dalla panchina: Mandragora  6, Nzola 5.5, Parisi 6, Sottil sv, Quarta sv.

Elia Modugno
Elia Modugno
Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal.

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