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I Pionieri del Calcio – Jack Reynolds, un mediano per due Nazionali

John – ma per tutti Jack – Reynolds era un centrocampista di grande valore. La sua missione era interrompere il gioco, infilandosi tra le trame del gioco avversario con le buone o con le cattive. Poi, una volta riconquistato il pallone, lo lanciava rapidamente in avanti alla ricerca del compagno d’attacco smarcato. Non era quindi solamente un classico “mediano di rottura”. Sapeva dare del tu al pallone e possedeva un buon bagaglio tecnico.

I primi anni di carriera in Irlanda e la maglia della Nazionale irlandese

Reynolds nacque nel 1869 in Inghilterra, a Blackburn, ma con la famiglia si trasferì presto in Irlanda (più precisamente ad Ahoghill, nella contea di Antrim). Il padre lavorava per l’Esercito e fu lì che venne trasferito. Dopo aver trascorso l’infanzia in Irlanda e aver cominciato a dare i primi calci ad un pallone, a quindici anni Jack fece ritorno nella sua città natale. La sua prima squadra fu il Blackburn Park Road, con cui fece vedere di possedere del talento. Rappresentò una tappa importante ma poco duratura della sua giovane carriera, visto che nel 1886 entrò a far parte dell’East Lancashire Regiment, uno dei reggimenti di fanteria dell’esercito britannico, e dovette trasferirsi di nuovo.

Fortuna volle che il reggimento avesse una propria formazione di calcio. Ben presto, grazie alle ottime prestazioni, Reynolds si mise in mostra e destò l’interesse del Distillery di Belfast. All’epoca, giova ricordare, l’Irlanda era un paese unito sotto il dominio britannico e le squadre irlandesi venivano regolarmente invitate a disputare la FA Cup. L’occasione era ghiotta. Jack era sul punto di cambiare radicalmente la propria vita e di dedicarsi anima e corpo al calcio. Era un calciatore così talentuoso che i vertici del club pagarono per lui affinché lasciasse l’esercito.

Reynolds rimase al Distillery per due anni, giusto in tempo per aiutare la sua squadra a raggiungere la County Antrim Shield. Poi, nel 1890, continuando il suo percorso di crescita, firmò per l’Ulster F.C. Quella stagione rappresentò una svolta totale, perché venne anche convocato per la prima volta tra le fila della Nazionale irlandese. Jack debuttò ufficialmente l’8 febbraio, nella sconfitta per 5-2 contro il Galles e mise a referto un totale di cinque presenze, condite da un gol (contro l’Inghilterra nel catastrofico 1-9 del 15 marzo 1890).

La nuova vita in Inghilterra

La carriera ebbe uno slancio definitivo nel 1892, quando Reynolds venne ingaggiato dall’West Bromwich Albion. Al primo colpo, vinse il trofeo più ambito, la FA Cup, rivelandosi come uno dei giocatori più promettenti di quella squadra. Fu suo il gol del definitivo 3-0 che consegnò la coppa al WBA ai danni dell’Aston Villa. Ormai la stella di Reynolds era splendente. Talmente splendente che venne convocato in Nazionale… inglese. Nonostante i trascorsi con la maglia dell’Irlanda, Jack accettò con grande entusiasmo di vestire la maglia dei Tre Leoni. D’altra parte si trattava di un ulteriore e significativo passo in avanti nella sua carriera calcistica. Esordì quello stesso anno contro la Scozia venendo schierato come mediano.

Contestualmente accettò la corte dell’Aston Villa, i cui dirigenti erano evidentemente rimasti impressionati dalle doti del loro castigatore. Durante i quattro anni a Birmingham Reynolds accrebbe guadagni e fama, riuscendo a vincere ben tre campionati e due FA Cup. Ma Jack aveva anche un lato “oscuro”. Con il pallone tra i piedi era indubbiamente uno dei migliori – se non il migliore – interpreti del suo ruolo, ma aveva una vita privata discutibile, fatta di eccessi. Donne e alcool erano le sua croce. Venne ricoverato tre volte a causa di una “malattia sessuale” ed era noto per avere avuto almeno un figlio illegittimo.

La sua parabola era ormai in caduta libera, gli eventi extra-calcistici ne avevano condizionato in peggio le prestazioni. Dopo aver militato nel Celtic e Southampton, nel 1902 Reynolds emigrò nella lontanissima Nuova Zelanda, dove trovò impiego come allenatore-giocatore del Grafton F.C. La sua avventura neozelandese durò appena una stagione, visto che l’anno successivo fece ritorno in Inghilterra per vestire le maglie di Stockport County e Willesden Town.

La breve vita dopo l’addio al calcio giocato

Nel 1905 Reynolds tentò la carriera di allenatore (al Cardiff City e allo Stockport County), ma senza troppo successo. Del resto della sua vita si sa ben poco. Dopo aver interrotto l’attività calcistica, di lui si persero quasi completamente le tracce. È noto che trasferì a Sheffield, dove trovò impiego come minatore, e che morì il 2 marzo 1917. Oggi è sepolto in una tomba senza nome, al Burngreave Cementery. Una fine forse troppo ingloriosa e malinconica per uno dei calciatori più talentuosi della sua epoca.

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