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I Pionieri del Calcio – Poul “Tist” Nielsen e Pauli Jørgensen, i bomber della Nazionale danese

Se frugate tra le statistiche della Nazionale danese, in cima alla lista dei cannonieri di tutti i tempi troverete – assieme al ben più recente Jon Dahl Tomasson, ex di Milan e Feyenoord – due calciatori che hanno segnato fortemente il movimento calcistico danese dei primi anni del Novecento. Si tratta di Poul “Tist” Nielsen e Pauli Jørgensen, attaccanti accomunati dal grande talento e dalla grande prolificità sotto porta. Protagonisti in epoche differenti ma contigue, si scambiarono idealmente il testimone di leader dell’attacco danese tra il 1910 e il 1939.

Poul “Tist” Nielsen (1891-1962)

Il suo soprannome, Tist, era l’abbreviazione di Gratist: da piccolo Poul, innamorato del calcio, si intrufolava negli stadi per vedere le partite senza pagare. Cominciò la carriera tra le fila del Kjøbenhavns Boldklub, una delle squadre più suggestive della città (che nel 1992 si è unita al B 1903 per formare il Copenaghen FC). Non ci mise molto a mettere in mostra le sue qualità e nel 1907 entrò a far parte della prima squadra in pianta stabile. Ma l’anno della svolta fu il 1910: Nielsen debuttò in Nazionale maggiore nel vittorioso 2-1 ai danni dei “maestri” inglesi. Aveva appena diciotto anni e 131 giorni.

Tre anni più tardi il Kjøbenhavns Boldklub vinse il primo titolo della sua storia. E lo fece soprattutto grazie ai gol e alle giocate di un Nielsen sempre più in rampa di lancio. In precedenza Tist si era preso la scena anche in Nazionale: aveva segnato il suo primo gol ai Paesi Bassi e il suo apporto era stato decisivo per la conquista della medaglia d’argento alle Olimpiadi di Stoccolma del 1912. Il 1913 fu la stagione della consacrazione, che lo portò a realizzare ben undici reti in sole tre presenze con la maglia della Danimarca.

Poul Nielsen era ormai un calciatore maturato, che poteva sprigionare a pieno il suo talento sia nel club che in Nazionale. Il terminale offensivo ideale per due squadre dotate di ottime qualità tecniche. D’altronde erano i numeri a parlare per lui. La media realizzativa era superiore al gol a partita sia con il Kjøbenhavns che con la Danimarca. Alla fine della sua carriera (nel 1927) poté vantare 276 reti col club e 52 con la Nazionale. Un record difficilmente scalfibile.

Pauli Jørgensen (1905-1993)

La carriera di Jørgensen cominciò praticamente al tramonto di quella di Poul Nielsen. Era il 1924 quando il giovane Pauli esordì in campionato con la maglia del Boldklubben Frem. Il suo impatto fu immediato, al debutto realizzò subito una doppietta nel 4-2 contro il KFUMs Boldklub. Non era altissimo, tuttavia era ben strutturato e forte di testa. A questo abbinava una forte personalità e una determinazione fuori dal comune. Nel 1925, grazie alle sue pregevoli marcature, il Frem si aggiudicò la Copenaghen Cup.

Le buone prestazioni col club gli valsero l’interesse della Nazionale danese, alla ricerca di un altro attaccante di livello che sostituisse Nielsen, ormai in fase discendente. Il 1925 fu anche l’anno del passaggio di consegne tra i due centravanti. Il 27 settembre, in amichevole contro la Finlandia, Tist Nielsen vestì per l’ultima volta la maglia rossa della Nazionale, mentre Jørgensen debuttò come meglio non poteva, con una doppietta che valse il 3-3 finale. Fu l’unica occasione in cui giocarono assieme.

Jørgensen non si fermò e divenne un punto fermo del suo club e della Danimarca fino al 1939, anno in cui realizzò (contro la Norvegia nella Nordic Football Championship) le sue due ultime reti. Si fermò a 44, a 8 lunghezze dal suo predecessore, ma si stabilì comunque al secondo posto nella classifica dei marcatori all time della Nazionale danese. Una volta conclusa la carriera da calciatore intraprese, seppur per un lasso limitato, quella di allenatore.

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