Formula E, a gennaio il via della stagione 2022. Le novità e le cose da sapere

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Tra poco più di un mese partirà la nuova stagione di ABB FIA Formula E. Il campione in carica è il talento (classe 1995) della Mercedes, Nick De Vries: ha vinto la 24 ore di Le Mans, spera nel salto in Formula 1 (lo meriterebbe), ma per quest’anno correrà ancora con le monoposto elettriche, difendendo i colori della Mercedes, che a fine stagione lascerà il mondo della Formula E.

Innanzitutto, il programma:

28 e 29 gennaio: Round 1 + Round 2, Arabia Saudita (Diriyah)
12 febbraio: Round 3, Messico (Città del Messico)
5 marzo: Round 4, tracciato da definire
19 marzo: Round 5, Cina, tracciato da confermare
9 aprile: Round 6, Italia (Roma)
30 aprile: Round 7, Principato di Monaco (Montecarlo)
14 maggio: Round 8, Germania (Berlino)
4 giugno: Round 9, Indonesia (Giacarta)
2 luglio: Round 10, Canada (Vancouver)
16 e 17 luglio: Round 11 + Round 12, Stati Uniti (New York)
30 e 31 luglio: Round 13 + Ruond 14, Regno Unito (Londra)
13 e 14 agosto: Round 15 e+ Round 16, Corea del Sud (Seul)

Da quest’anno, importante modifica nel format delle qualifiche. I 22 piloti verranno divisi in due gruppi da 11. Ciascun pilota avrà 10 minuti per effettuare un giro veloce (a 200kW di potenza). Dopo questa fase, i quattro piloti più veloci di ogni gruppo verranno abbinati in coppie per i quarti di finale che si svolgono in forma di gara: un solo giro a 250kW di potenza. Le qualifiche procederanno poi in due semifinali e una finale.

Le gare avranno, invece, sempre una durata base di 45 minuti (+1 giro) ma a dispetto delle stagioni passate verranno prolungate fino a un massimo di 10 minuti in caso di ingresso della Safety Car. Verrà inoltre incrementata la potenza disponibile da 200 KW (272 CV) a 220 kW (299 CV), con Attack Mode di 250 kW (340 CV).

Cosa è l’Attack Mode? Lo spiega bene il sito ufficiale della Formula E:

“Per attivare la MODALITÀ D’ATTACCO, il pilota dovrà premere l’apposito pulsante sul volante e transitare in una zona di attivazione definita, fuori dalla traiettoria di gara. In questo modo, otterrà 30 kW in più di potenza. I piloti che si aggiudicano la velocità in più possono sfruttarla per alcuni giri, quando vogliono correre più forte, in modo da guadagnare terreno sugli avversari. dettagli della MODALITÀ D’ATTACCO (il numero, la durata e il numero minimo di volte in cui i piloti possono utilizzarla) sono decisi dalla FIA un’ora prima della gara, il che significa che i team e i piloti hanno solo 60 minuti per decidere la strategia di gara, introducendo in questo modo maggiore incertezza e azioni inaspettate.

Nota bene: l’Attack Mode è vietato nei primi 2 giri di gara, inoltre non è consentito utilizzarlo in caso di bandiera gialla o Safety Car. In Formula E, inoltre, non c’è solo la possibilità di utilizzare la “Modalità Attacco”. Un’altra cosa interessante riguarda il “FanBoost“. E ci affidiamo sempre al sito ufficiale della competizione, per spiegare di cosa si tratti:

La Formula E è l’unico evento al mondo in cui i fan svolgono un ruolo attivo nell’influenzare l’esito della gara. Il FANBOOST consente ai fan di votare per il loro pilota preferito e assegnargli un boost di potenza extra durante la gara. I cinque piloti che ricevono l’acclamato FANBOOST, attribuito proprio dai fan, ottengono un significativo aumento di potenza (circa 30kw in più per circa 5 secondi, ndr), che possono usare in un intervallo di cinque secondi durante la seconda metà della gara. Puoi votare per dare un FANBOOST al tuo pilota preferito nei 3 giorni precedenti e fino a 15 minuti dall’inizio di ogni gara.

La curiosità: grazie a un Halo di seconda generazione, le vetture di Formula E potranno far capire ai fan se stanno utilizzando la Modalità Attacco (Halo colorato di led blu) o il Fanboost (Halo colorato di magenta).

Redazione
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