Pallone in Soffitta – Goethals e il salvataggio sull’aereo

Una storia incredibile, ripescata dalle pagine cartacee del quotidiano torinese La Stampa. Quasi cinquant’anni fa, il futuro allenatore campione d’Europa Raymond Goethals salvò un suo giocatore. In che modo? Scopritelo nelle prossime righe.

Viaggio in Inghilterra

Novembre 1962. La Nazionale giovanile belga si sta recando in Inghilterra, per incontrare i pari età a Plymouth. La contesa si risolverà in una vittoria agevole dei britannici, con un rotondo 6-1. Ma rispetto al risultato e alla partita in sé, per qualcuno degli ospiti era stato più importante esserci… Spieghiamoci meglio. Il direttore tecnico della rappresentativa dei Diavoli Rossi, Lewis Verboven, raccontò un risvolto clamoroso che aveva avuto luogo nel trasferimento aereo.

Un futuro luminoso

L’allenatore della squadra belga è Raymond Goethals. Un nome che farà tornare alla mente diversi ricordi agli appassionati e agli addetti ai lavori. Goethals, classe 1921, è stato uno dei più vincenti tecnici europei a cavallo tra tre decenni: tra i Settanta e i Novanta, grazie ai successi in patria e nelle coppe con Anderlecht e Standard Liegi. La maggiore affermazione della carriera arrivò però al tramonto quando, già ultrasettantenne, guidò l’Olympique Marsiglia alla vittoria nella Champions League 1993 contro il Milan. 

L’idea malsana

Ritorniamo al viaggio d’andata che conduce in aereo la Nazionale giovanile belga in Inghilterra. Uno dei giocatori, la mezzala destra Robert Deurwaerder, durante il volo ha un’idea assai malsana. Desidera prendere una boccata d’aria, siede accanto al finestrino. Tutto si consuma in pochissimi secondi. Alza il braccio per azionare la manopola della ventilazione, ignorando che invece si tratti di quella del portellone d’emergenza: si sente immediatamente un gran frastuono, dovuto al risucchio d’aria dovuto all’apertura. La tragedia è in agguato.

Il salvataggio miracoloso

Il calciatore viene immediatamente trascinato verso il portellone ormai staccatosi dal mezzo: la sua fortuna – e la sua salvezza – si chiama Raymond Goethals. L’allenatore, seduto nel posto accanto a Deurwaerder, con grande prontezza di riflessi lo afferra per un braccio e lo allontana dal pericolo. Un miracolo a 2000 metri d’altezza. Il pilota, avvisato immediatamente dell’accaduto, fa scalo all’aeroporto di Londra dove viene montato un nuovo portellone d’emergenza prima di proseguire. La ricostruzione stabilisce che la fortuna di Deurwaerder sia stata quella di non viaggiare su un aviogetto, altrimenti non avrebbe avuto alcuna speranza di restare a bordo. Il centrocampista dichiarò, con una calma paradossale: “Non mi ero reso conto di quello che stava succedendo, finché il mio allenatore non mi ha preso per un braccio“.

Carriera

Robert Deurwaerder, nato nel 1941, aveva debuttato giovanissimo con il Club Brugge nel 1957. Con il club nero-blu ha giocato fino al 1966 togliendosi le migliori soddisfazioni della carriera. Pochi mesi dopo l’incidente scampato in aereo con la selezione giovanile, debuttò nella Nazionale maggiore: era il 3 marzo 1963, amichevole contro l’Olanda. Si sarebbe rivelata l’unica presenza con i Diavoli Rossi. In precedenza era stato convocato per il match con la Spagna del dicembre precedente, senza scendere in campo. Ha poi giocato un’annata con il Waregem e quattro con il Courtrai nelle divisioni inferiori, appendendo infine le scarpe al chiodo nel 1971. Tuttora in vita, deve praticamente tutto a quella stretta fondamentale di Raymond Goethals, scomparso nel dicembre 2004 a 83 anni.

Robert Deurwaerder