Maehle all’Atalanta sulle orme di Castagne

Capita a tutti, in veste di consumatori, di avere il proprio negozio di fiducia. Però capita sempre a tutti che, qualche volta, si è abbagliati da nuovi esercizi di vendita e che quindi si faccia uno strappo alla regola, andando ad acquistare determinate merci in questi ultimi, “tradendo” il proprio fornitore originale. Cosa accade nella maggior parte dei casi? Che si comprende come aver lasciato, seppur solo momentaneamente, la strada vecchia per quella nuova non sia stata proprio una decisione saggia.

Una situazione occorsa all’Atalanta e al ds Giovanni Sartori. Ceduto quest’estate Timothy Castagne al Leicester, il dirigente della Dea ha optato per Cristiano Piccini, laterale destro in prestito dal Valencia, come vice di Hans Hateboer. Opzione non lungimirante. I problemi di Piccini (fratturatosi la rotula del ginocchio destro nell’agosto 2019) si sono protratti fino a inizio campionato, costringendo Sartori a bussare alle porte della Sampdoria per farsi dare in prestito Fabio Depaoli. Quest’ultimo ha però il “torto” di essere un terzino puro, poco adattabile al 3-4-1-2 di Gasperini. Ne dimostra il rendimento in questa prima parte di stagione: appena tre presenze, delle quali due da titolare.

Come risolvere la questione, allora? Tornando al supermercato di fiducia: il Genk. Dai belgi nel 2017 venne prelevato Timothy Castagne, dai belgi è stato prelevato, al costo di 10 milioni di euro, Joakim Maehle.

Danese, classe 1997, 79 kg per 1,85 m di altezza, Maehle dovrebbe rappresentare la soluzione al problema del vice Hateboer. Cresciuto con i danesi dell’Aalborg, il Genk lo prelevò nell’estate del 2017 proprio per sostituire Castagne passato all’Atalanta. In tre stagioni e mezzo con i de Mijnjongens Genkies, ha disputato 130 partite sulla fascia destra, sia come terzino che come esterno di centrocampo. 130 partite tra campionato, Coppa del Belgio, Champions League ed Europa League.

130 partite con all’attivo un bottino di reti tutt’altro che disprezzabile, dato che Maehle è andato a centro in 6 occasioni. Con 19 assist nel carniere e un’adattabilità già provata se dovesse essere schierato sulla fascia sinistra. Dati che sono musica per le orecchie di Gasperini, che fonda il suo gioco proprio sugli esterni. Due altri fattori, poi, che saltano all’occhio vedendolo giocare sono la sua eleganza nei movimenti e un piede destro educatissimo.

In più, elemento che non è certo un dettaglio, vi è anche una piacevole abitudine a vincere, in quanto Maehle può già vantare nel suo curriculum vitae il successo nel campionato belga 2018/2019 e la successiva Supercoppa del Belgio. Per concludere, ultimo ma non ultimo, la sua esperienza in Nazionale, che attualmente consta di 6 presenze e una rete, siglata nel “derby” vinto per 4-0 contro le Fær Øer, lo scorso 7 ottobre.

Insomma, se riuscisse ad adattarsi al duro stile di allenamenti previsti da Gasperini, Maehle potrebbe davvero rivelarsi un acquisto azzeccato. Sulle orme di Castagne, sperando di…non fare Maehle.