Perché Neymar si fa sempre male?

Nella sconfitta casalinga per 1-0 contro il Lione, il PSG ha perso anche Neymar. Il craque brasiliano ha subito l’ennesimo infortunio in carriera. Dopo un’entrata in pieno recupero che a primo occhio non sembra nemmeno cattiva di Thiago Mendes, poi espulso, è uscito fuori dal campo in barella piangendo. Probabilmente l’infortunio interessa la parte dei legamenti della caviglia, ma per valutarne la gravità bisogna aspettare gli esami specifici nelle prossime ore o nei prossimi giorni.

La domanda sorge spontanea: perché Neymar si fa sempre male? Da quando è sbarcato in Europa è rimasto ai box per 544 giorni, saltando ben 96 incontri, quando al Santos non aveva mai avuto grandi problemi. Certamente la differenza tra il calcio sudamericano ed europeo in fatto di intesità è tangibile. Tuttavia è anche vero che gli infortuni più seri se li è procurati nelle ultime due stagioni, notando inoltre come uno stesso infortunio si manifesti più volte: dolori alla coscia sinistra, dolori alla caviglia e due fratture al metatarso.

Il padre di Ney si è lamentato con gli avversari e con gli arbitri, i quali non tutelerebbero abbastanza il figlio. Però il calcio è uno sport di contatto, quindi bisognerebbe lavorare per attutire le conseguenze degli impatti. Neymar non è più un ragazzino di 20 anni appena arrivato nel Vecchio Continente, dovrebbe essersi abituato a questo nuovo stile più fisico e intenso. Dovrebbe aver già capito come allenare il proprio fisico per fortificarlo e limitare gli acciacchi. Dare la colpa agli avversari non è la soluzione.