L’effetto Dionigi si abbatte sulla capolista: il Brescia non lascia scampo alla Salernitana

Il Brescia torna al successo dopo quattro turni di astinenza e lo fa in grande stile battendo la capolista Salernitana con un 3-1 che sta quasi stretto al rondinelle. Il nuovo allenatore Dionigi incanta per il suo modo di giocare a cospetto di un Castori che non può nulla di fronte al ritmo e all’intensità degli avversari.

E pensare che la Salernitana era la miglior difesa del campionato con soltanto sette reti subite in dieci partite: quest’oggi il Brescia ha bucato la porta di Belec per ben tre volte e potevano essere anche di più. I padroni di casa infatti partono forte e dopo soli tre minuti sono già in vantaggio con van de Looi, alla sua prima marcatura stagionale: il giovane centrocampista è il più lesto di tutti a raccogliere una respinta del portiere avversario su azione di calcio d’angolo. La Salernitana è completamente presa alla sprovvista da questa partenza sprint e Castori non riesce ad arginare la nuova idea tattica delle rondinelle: Dionigi è un fedelissimo della difesa a tre e nonostante i pochi giorni per provare gli schemi cambia completamente lo stile dei suoi.

In fase di possesso infatti Sabelli e Martella si sganciano a turno per fare gli esterni alti con uno tra Dessena e van de Looi pronti ad accorciare per far partire la manovra dal basso. Praticamente il Brescia difende a quattro e attacca a tre per un 3-5-2 molto ben mascherato da Dionigi. Al 21′ uno schema condotto alla perfezione porta al raddoppio dei padroni di casa: Torregrossa con una grandissima giocata inizia l’azione finalizzata poi da Spalek che con un preciso colpo di testa non lascia scampo a Belec.

Il Brescia è in pieno controllo del gioco e si divora occasioni clamorose per chiudere i conti: Torregrossa, quest’oggi in versione assistman, smarca prima di tacco Jagiello e poi Sabelli, ma entrambi falliscono il 3-0. La Salernitana si vede dalle parti di Joronen soltanto al 34′ con una girata di Djuric deviata da Mateju. Nel finale di frazione però i granata accorciano le distanze con un rigore molto dubbio fischiato per l’atterramento in area di Di Tacchio: dal dischetto Tutino angola bene e il portiere finlandese non può nulla.

Nella ripresa i ritmi calano e i terzini bresciani rimangono più bassi; è comunque sempre il Brescia a fare la partita e a divorarsi altre opportunità con Ragusa e Jagiello. Dionigi capisce al momento giusto quando adoperare i primi cambi e azzecca tutte le mosse: al 77′ il neoentrato Bjarnason chiude i conti bucando un non perfetto Belec. Nel finale poi le rondinelle salgono in cattedra con un’abilità di palleggio mai vista con Diego Lopez: il 3-1 finale del Rigamonti è una punizione giusta, ma severa per una spenta Salernitana che deve attendere il risultato della SPAL per confermare il primo posto solitario.