In Allsvenskan si è infiammata la lotta per non retrocedere

In Allsvenskan, con il campionato ormai matematicamente assegnato al Malmö, i motivi d’interesse si sono spostati anche nella lotta per non retrocedere. Contrariamente a quanto previsto in fase di pronostico, le neopromosse Mjalby e Varbergs non si trovano però intrappolate nella palude della bassa classifica, come ben sanno i nostri lettori, in molti casi telespettatori dell’Allsvenskan su Sportitalia.

E se è vero che il Varbergs, tra la seconda metà di settembre e il mese di ottobre, ha avuto una brusca flessione di rendimento (5 sconfitte e 2 pareggi, oltre all’eliminazione dalla Svenska Cupen per mano dell’Oskarshamns, squadra di Terza divisione), è anche oggettivo che i neroverdi, all’ultima partita, hanno travolto in casa nientemeno che l’Hammarby: un secco 5-2 a loro favore, che li così portati a 31 punti, vale a dire a 7 lunghezze dalla linea, con ancora solo 3 partite da disputare.

Sopra di loro, anche l’Östersunds (33 punti) attende la certezza matematica della permanenza nella massima serie, che potrebbe arrivare già domenica 22, nello scontro diretto proprio con il Varbergs. Una salvezza, quella dei rossoneri, ottenuta con un andamento regolare, dopo una partenza difficile. Molto del merito va, comunque, al nuovo tecnico Amir Azrafshan, succeduto all’inglese Ian Burchnall.

Ex terzino, il nuovo allenatore ha dato una nuova dimensione tattica ai suoi, che ha loro consentito di trovare una buona continuità di risultati, permettendo così a questa compagine di arrivare addirittura a metà classifica. Un normale senso di appagamento ha poi portato a 3 sconfitte nelle ultime 3 partite giocate; in ogni caso, si può dire che l’obbiettivo sia stato raggiunto, per una società che sta da tempo attraversando momenti difficili, dal punto di vista della sopravvivenza economica.

Di fatto, la battaglia si è quindi ormai ridotta a 4 squadre: Göteborg, Kalmar, Falkenbergs ed Helsingborg, racchiuse in 5 lunghezze (dalle 27 del Göteborg quartultimo alle 22 dell’Helsingborg fanalino di coda). Come sappiamo, le ultime due retrocedono, mentre la terzultima si troverà a fare lo spareggio promozione/retrocessione con la terza della Superettan (molto probabilmente lo Jönköpings).

Kalmar e Falkenbergs (soprattutto la seconda) sembravano spacciate: ma proprio quest’ultima compagine ha ottenuto 7 punti in 3 partite (anche se è stata sconfitta 1-3 dall’Elfsborg prima della sosta), rientrando in pieno nella lotta, dopo che anche noi l’avevamo data per spacciata. I gialli sono attesi da una difficile trasferta a Norrköping, nel posticipo del lunedì, per poi affrontare ancora in trasferta l’Helsingborg nello scontro diretto, chiudendo infine in casa con il Mjalby.

Il Kalmar, a sua volta, viene da una serie positiva di 3 partite (due pareggi e una vittoria con l’Örebro). Già la scorsa stagione i biancorossi furono costretti agli straordinari, superando il Brage nello spareggio. E sicuramente, anche questa volta, faranno di tutto per raggiungere il traguardo. Per farlo, dovranno però vedersela sul terreno amico con il Djurgården e a Stoccolma con l’AIK, per poi finire alla Guldfågeln Arena, lo stadio di casa, contro l’Häcken, probabilmente ancora in corsa per un posto in Europa.

Il Göteborg è la squadra messa meglio in graduatoria (27 punti, 3 in più del Kalmar terzultimo). I Blåvitt sono attesi dal derby con l’Häcken nel posticipo, per poi vedersela in trasferta contro l’Östersunds, chiudendo infine con il Sirius al Gamla Ullevi all’ultima giornata. Il calendario appare alla portata dei biancoblù; ma serviranno le giuste motivazioni e una grande concentrazione, soprattutto lunedì sera, in una stracittadina contro una squadra più forte e con grandi motivazioni di classifica.

A essere in difficoltà è invece l’Helsingborg, attualmente all’ultimo posto in graduatoria. Le distanze sono abbordabili (sono 2 le lunghezze di distacco dalla terzultima): tuttavia, i rossoblù vengono da un periodo fallimentare. Il loro ultimo successo risale infatti al 21 settembre (vittoria con il Varbergs), al quale hanno fatto seguito 5 sconfitte (le ultime 3 consecutive) e un pareggio. Pesante l’ultima prova, che ha visto il Göteborg prevalere all’Olympia, in una sfida dove i punti valevano doppio.

I rossoblù, da qua alla fine, dovranno vedersela a Borås con l’Elfsborg, in casa con il Falkenbergs (in uno scontro diretto che prevediamo tiratissimo), per poi chiudere all’Östgötaporten contro i Peking, che potrebbero ancora essere in lotta per un posto in Europa. Francamente, è il calendario più duro per le 4 pericolanti.

E se è vero che, in più di un’occasione, la compagine rossoblù ha fatto vedere bel gioco e trame interessanti, lo è altrettanto che, fin dall’inizio del torneo, grandi sono state le difficoltà in fase di finalizzazione. 2 soli i gol segnati dall’Helsingborg nelle ultime 3 partite, le ultime due concluse senza centri all’attivo.

Servirà, senza dubbio, un’inversione di tendenza: tuttavia, questo torneo ci ha abituato a sorprese e miracoli. Di conseguenza, nulla è ancora perduto: e la decisione spetterà, come sempre, al pallone, unico ad avere insindacabile diritto di parola.

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.