Champions League, andata playoff: Salisburgo e Olympiacos con un piede ai Gironi

Volge verso il termine il lungo percorso a tappe dei preliminari di Champions League; il Covid-19 ha accorciato il cammino privandolo della doppia sfida nei premi tre barrage, mentre l’ultimo atto di quello che di solito è l’antipasto estivo della Fase a Gironi, torna alla veste “tradizionale” con gare di andata e ritorno. Pur con 90 minuti ancora da giocare in tre sembrano avere già in tasca il biglietto per i sorteggi del 1 ottobre 2020 a Nyon, mentre nelle altre gare regna letteralmente il più imperscrutabile equilibrio.

Un posto tra le magnifiche 32 sembrano esserselo (già) ritagliato Salisburgo, Dinamo Kiev e Olympiacos Pireo. Gli austriaci, che l’anno scorso al Group-stage qualche grattacapo a Napoli e Liverpool lo crearono, prendono le redini dell’incontro in casa del Maccabi ma sono sorpresi nel primo tempo da una delle poche sortite degli israeliani, che in contropiede sbloccano il risultato con il bellissimo pallonetto di Biton. A premiare il Salisburgo è un autoritario avvio di ripresa: Daka si guadagna con un grande strappo il penalty che Szoboslzai insacca, mentre una decina di minuti più tardi un’altra fuga sul fondo, questa volta di Koïta, è decisiva per il gol a porta vuota di Okugawa. Colpito, ma non affondato, il Maccabi reagisce d’orgoglio e crea almeno tre occasioni, la più nitida delle quali cestinata da Schechter in contropiede; cade lottando il Maccabi, graziato sul gong dal legno centrato da Okafor che non scrive il possibile 1-3, ma il ritorno in Austria sembra quanto meno improbo per i Campioni d’Israele.

Reduce dallo scalpo dell’AZ Alkmaar, la Dinamo Kiev di Mircea Lucescu colleziona anche quello (parziale) del Gent, piegato 2-1 a domicilio. I locali, protagonisti di un disastroso avvio di stagione in patria (4 sconfitte nelle prime 6 di cui le prime 3 di fila, con conseguente esonero del tecnico Hannes Wolf), sono riusciti a superare nel precedente turno gli austriaci del Rapid Vienna, ma dopo una manciata di minuti capitolano al cospetto degli ucraini per il gol dell’obiettivo di mercato del Bologna Supriaha che da poco passi fa 0-1. Kleindienst regala il pari al Genk, che però in apertura di ripresa rimane in 10 per l’espulsione comminata a Bezus (doppio giallo). Sembra non volerne approfittare la Dinamo, che a dieci dalla fine trova però l’imbucata decisiva per de Pena, che mette in rete il pallone che vale un piede ai Gironi di Champions per gli ospiti. Fatica un tempo, ma trova un rassicurante 2-0, l’Olympiacos Pireo nel “derby” con i ciprioti dell’Omonia Nicosia: di Valbuena su rigore e El-Arabi allo scadere con un pregevole sinistro volante le reti che suggellano la vittoria dei locali.

Affascinante l’incrocio tra Krasnodar e PAOK Salonicco, con la qualificazione in leggero appannaggio dei russi dopo il 2-1 centrato in rimonta in casa. I bianconeri partono forte e dopo 7′ si guadagnano un penalty che Pelkas si fa però parare da Safanov; poco male per il numero 10 del PAOK, che si rifà una ventina di minuti più tardi con un pregevole tocco di esterno destro su traversone di Živković. In realtà, però, il rigore sbagliato dal PAOK peserà non poco, almeno nella gara di andata: il Krasnodar il pari lo trova proprio su penalty con Claesson, e nella ripresa spinge sull’acceleratore fino a ribaltare il risultato con Cabella che scrive il 2-1 con il quale terminano i 90 minuti della sfida forse più intrigante tra quelle in palinsesto.

Estremo equilibrio, anche se con sfumature completamente diverse, in Slavia Praga-Mydtilland e Molde- Ferencváros. In Repubblica Ceca il Mydtilland si fa preferire (anche in virtù di un pronostico che lo vedeva sfavorito) ai locali, e inchioda lo Slavia a uno 0-0 casalingo che però ora rende sufficiente un pari con gol ai cechi per centrare la seconda qualificazione consecutiva ai Gironi di Champions (l’anno scorso finirono nel girone dell’Inter di Antonio Conte). Fuochi d’artificio, invece, in Molde- Ferencváros, tra due delle più belle sorprese di questa serie di turni preliminari. Il norvegese d’adozione Nguen rimane a secco questa volta tra le fila del  Ferencváros, che comunque al 7′ trova il vantaggio con Boli; lo splendido raddoppio di testa di Uzuni sembra indirizzare vittoria e qualificazione in favore dei magiari, ma in un impeto di orgoglio James ed Eikrem trovano in dieci minuti due reti che valgono il 2-2. Il Molde sente che l’impresa è nell’aria, e sembra poterla festeggiare a una decina di minuti dal termine quando l’inzuccata di Ellingsen scrive il 3-2 per gli scandinavi: sembra, perché al minuto 87 gli ospiti si guadagnano un calcio di rigore che Kharatin insacca chiudendo sul 3-3 gara 1 tra Molde e  Ferencváros.

CHAMPIONS LEAGUE 2020/2021 – Andata playoff

martedì 22/09
Slavia Praga-Mydtilland 0-0
Maccabi Tel Aviv-RB Salisburgo 1-2  9′ Biton (M), 49′ rig. Szoboszlai (R), 57′ Okugawa (R)
Krasnodar-PAOK Salonicco 2-1  32′ Pelkas (P), 39′ rig. Claesson, 70′ Cabella (K)

mercoledì 23/09
Molde- Ferencváros 3-3  7′ Boli (F), 52′ Uzuni (F), 55′ James (M), 65′ Eikrem (M), 83′ Ellingsen (M), 87′ rig. Kharatin (F)
Gent-Dinamo Kiev 1-2  9′ Supriaha (D), 41′ Kleindienst  (G), 79′ de Pena (D)
Olympiacos Pireo-Omonia Nicosia 2-0  69′ rig. Valbuena, 90’+1 El-Arabi

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Nato a Roma nel 1989, si avvicina al calcio grazie all’arte sciorinata sui campi da Zidane. Nostalgico del “calcio di una volta”, non ama il tiki-taka, i corner corti e il portiere-libero.