Allsvenskan 20/a – Il Malmö rallenta, ma dietro non corrono

Fine settimana senza scossoni, per l’Allsvenskan, quest’anno caratterizzata, tutto sommato, da un certo equilibrio. Il Malmö capolista, opposto all’AIK, non è andato oltre lo 0-0, in una partita caratterizzata da grande nervosismo (due espulsioni nelle file degli Gnaget). I biancocelesti, tuttavia, nonostante il vantaggio numerico dal 66′ (espulso Ofori, per doppia ammonizione), non sono riusciti a venire a capo della compagine di Stoccolma, che ha opposto una strenua resistenza, perdendo nel finale anche Papagiannopoulos, sempre per doppio giallo.

Dietro, il giorno prima, Djurgården ed Elfsborg, le due principali inseguitrici, avevano anch’esse diviso la posta, dopo una bella partita, che ha visto entrambi i portieri sugli scudi. Ospiti in vantaggio al 21′, grazie a un bel tiro del partente Karlsson (andrà all’AZ, in Olanda). Nella ripresa, ci ha pensato Edward Chilufya a riequilibrare l’incontro per i padroni di casa: un pareggio che lascia quindi invariata la situazione in classifica.

Anche Häcken e Sirius non sono andate oltre l’1-1, al termine di una sfida che ha messo in luce quanto entrambe le compagini siano in un momento positivo. Bene i nerazzurri ospiti, in vantaggio per primi con Björnström al 54′, ma fermati poi dai legni in due occasioni successive. I padroni di casa hanno così trovato il pari in pieno recupero, grazie a un rigore concesso per fallo su Bengtsson e trasformato da Tuominen.

Dietro le prime ha vinto solo il Norrköping, finalmente tornato alla vittoria sul campo del Kalmar fanalino di coda. Nella lotta per la salvezza, primo squillo per il Göteborg targato Nilsson, sul campo di una diretta concorrente come il Falkenbergs. I Blåvitt, in una situazione delicatissima, hanno trovato tre punti che valgono doppio e, soprattutto, la speranza di poter provare a risalire la china, dopo un lungo periodo di appannamento.

Bel pareggio, sul campo dell’Hammarby, per l’Helsingborg, capace di rimontare due volte i Bajen, nella partita trasmessa in diretta da Sportitalia, che abbiamo commentato unitamente a Francesco Letizia. Una squadra, quella rossoblù, che, nonostante le numerose assenze, ha saputo mettere in campo grinta e cuore necessari per portare a casa un punto preziosissimo, contro una compagine superiore per tasso tecnico individuale.

Dietro, tra l’altro, le altre corrono: il Varbergs ha vinto la sfida con l’altra neopromossa Mjalby, dopo una partita ricca di gol. Östersunds e Örebro, con un pareggio senza reti, hanno mosso la classifica, e si mantengono a distanza di sicurezza dalla zona calda della graduatoria.

In definitiva, le tre blasonate dietro dovranno, da qua alla fine del torneo, alzare il livello e, soprattutto, trovare regolarità per non rischiare di arrivare, come minimo, terzultime, che significa affrontare lo spareggio con la terza della Superettan: un’esperienza che, poco tempo fa, costò all’Helsingborg una mesta retrocessione tra i cadetti.

Allsvenskan 2020 20/a giornata – risultati

Sabato 12 settembre

Djurgården-Elfsborg  1-1  (0-1)

Domenica 13 settembre

Falkenbergs-Göteborg  0-3  (0-2)
Hammarby-Helsingborg  2-2  (0-1)
Mjalby-Varbergs  2-3  (0-2)
Malmö-AIK  0-0

Lunedì 14 settembre

Östersunds-Örebro  0-0  
Kalmar-Norrköping  0-2  (0-2)
Häcken-Sirius  1-1  (0-0)

CLASSIFICA PROVVISORIA ALLSVENSKAN 2020  – 20/a giornata – Elfsborg, Mjalby, Häcken, Djurgården, Sirius, AIK, Falkenbergs e Varbergs una partita in meno

Pos. Squadra Gol fatti/subiti Punti | Pos. Squadra Gol fatti/subiti Punti
1 Malmö 38/20 40 | 9 Östersunds 19/21 26
2 Häcken 32/18 34 | 10 Mjalby 27/30 24
3 Elfsborg 31/25 33 | 11 Örebro 23/28 24
4 Norrköping 42/30 32 | 12 Göteborg 24/32 20
5 Djurgården 29/21 31 | 13 AIK 16/25 18
6 Sirius 33/30 29 | 14 Helsingborg 21/33 18
7 Hammarby 30/28 29 | 15 Kalmar 22/35 15
8 Varbergs 30/28 26 | 16 Falkenbergs 20/33 13

Legenda: qualificata ai preliminari di CL, qualificate ai preliminari di EL, allo spareggio per non retrocedere con la terza classificata in Superettan, retrocesse in Superettan

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.