Sedicesimi di Coppa svizzera: che colpo il Chiasso!

La Coppa svizzera, nonostante la formula riadattata per le problematiche del Covid 19, rimane sempre la competizione delle sorprese. E così, anche in questi sedicesimi di finale, che vedevano il debutto delle compagini professionistiche, il pallone ha emesso sentenze imprevedibili alla vigilia.

Impresa, come vi abbiamo anticipato nel titolo, per il Chiasso di Baldo Raineri. I momò, grazie a un rigore trasformato all’88’ da Bahloul, hanno infatti superato lo Zurigo, una delle candidate naturali alla vittoria del trofeo. Nella la prestazione della compagine ticinese, dove si sono messi in mostra Balhoul (doppietta), e il nuovo arrivato Sifneos (in gol anch’esso), oltre ad Andrist e Pasquarelli.

I rossoblù hanno giocato senza timori reverenziali: in vantaggio di due gol (Bahloul al 17′ da calcio d’angolo, Sifneos di testa al 35′), non hanno sofferto mentalmente il prevedibile ritorno dei quotati avversari, che hanno rimontato lo svantaggio con due gol dell’ex Lugano Ceesay (40′ e 76′). E così, all’88’, grazie a un rigore concesso per un fallo di mano di Domgjoni e trasformato da Bahloul, i sottocenerini hanno trovato una meritata e insperata affermazione. Per loro, agli ottavi, ci sarà il temibilissimo Lucerna di Fabio Celestini.

Aveva iniziato il Lugano, nell’anticipo di venerdì: una vittoria di misura molto sofferta, quella dei ragazzi di Jacobacci, molto prudente alla vigilia, come vi avevamo riferito. I sottocenerini hanno infatti dovuto attendere i tempi supplementari per avere ragione dello Sciaffusa, compagine che milita nella serie inferiore. I bianconeri, sovrastati atleticamente, per lunghi tratti dell’incontro, dagli avversari, hanno faticato non poco per imporre il proprio maggiore tasso tecnico. Fermati al 90′ sull’1-1, i ticinesi hanno trovato la rete decisiva con Čovilo al 117′, quando ormai incombevano i calci di rigore.

Gli ospiti, in vantaggio già al 6′, con Lovrič, al termine di un’iniziativa impostata da Lungoyi e perfezionata da Gerndt, hanno poi subito il ritorno dei padroni di casa, che hanno alzato i ritmi, pervenendo al meritato pareggio con Bunjaku al 31′ (bel tiro dal limite). Nella ripresa i gialloneri hanno insistito, trascinando così i bianconeri ai supplementari dove, però, col calare dei ritmi, la squadra di categoria superiore ha fatto valere il proprio maggiore tasso tecnico.

I confederati, futuri avversari del Chiasso, hanno avuto ragione in trasferta, seppur di misura, del Thun, grazie a una rete di Schulz al 58′. Fumata nera invece per lo Xamax, affondato 4-1 dal Kriens. Nessuna sorpresa nelle altre sfide, con il Sion che ha avuto ragione dello Schötz nel secondo tempo. Passano agli ottavi il Losanna, che ha superato in rimonta lo Stade Nyonnais, il Grasshopper (che ha a sua volta estromesso lo Stade Lausanne di misura) e l’Aarau, che ha dovuto attendere i rigori per avere ragione del Wil, dopo che anche i tempi supplementari si erano chiusi a reti inviolate.

https://twitter.com/SchweizerCup/status/1305179736373592065

 

 

Condividi
Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.