Domanda e offerta ancora lontane per la cessione di Federico Chiesa

Un calciomercato di attesa per la Fiorentina. In casa viola si va avanti tra voci e accostamenti, interessi di club esteri e la sensazione che per sbloccare veramente qualcosa si attenda solo che si muova una pedina: Federico Chiesa. Commisso è disponibile alla cessione del giocatore e una partenza non scatenerebbe di sicuro la rabbia della piazza gigliata come accaduto invece in passato con altri idoli. Il rapporto tra il giocatore e la tifoseria si è logorato da tempo e si è fatto sempre più freddo. L’accusa che gli viene posta è di poco attaccamento alla maglia e un atteggiamento da calciatore “viziato”, una frangia più accanita del tifo ne invoca la panchina per tutto l’arco della stagione. Allo stato attuale la Fiorentina può quindi liberarsi del giocatore, ma di certo non può svenderlo, un punto cruciale su cui ragionare.

La cessione gioverebbe comunque a entrambe le parti. Chiesa è ormai da tempo nel giro della nazionale e potrebbe essere un punto di riferimento per il CT Roberto Mancini; serve però un’ulteriore crescita professionale che in Toscana non può ottenere. Respirare la mentalità di un grande club dove rimettersi in gioco e una maggior concorrenza per un posto da titolare; aggiungiamo anche un maggior numero di incontri in ambito internazionale che non guasta mai per gli azzurri, e anche la possibilità di competere in un campionato di livello maggiore se dovessero concretizzarsi le sirene estere come quelle provenienti dalla Premier League. Dall’altra parte il nuovo progetto viola, nato lo scorso anno con il cambio dirigenziale, sfrutterebbe gli introiti di tale operazione di mercato per modellare l’undici titolare. Soldi, già, ma quanti? questo aspetto tiene banco oggi ed è quello che mantiene lontani domanda e offerta. La Fiorentina per il momento pretende una cifra onerosa che non trova riscontro nell’interesse delle varie Big. Un’asticella destinata a cadere e a quel punto ci sarà congestione; Juventus e Milan, le principali candidate italiane, rischiano di trovare la concorrenza europea decisamente più invitante; del resto parliamo pur sempre di una promessa della nazionale azzurra. La Fiorentina quindi è destinata a trattare ma non sembra intenzionata a voler svendere troppo il suo talento. Attenzione, però, lo scenario creato dal Coronavirus ha mutato gli atteggiamenti di molti club spingendo verso la prudenza. Commisso e soci dovranno valutare bene anche questo fattore per determinare il reale valore di mercato del giocatore.

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal.