Bundesliga, già 8 infortuni: l’ex Real San Martin spiega le ragioni e cosa potrebbe accadere

Oltre al timore di possibili nuovi contagi all’interno delle squadre, l’altra grande paura che ha accompagnato i giorni precedenti al ritorno in campo in Germania è stata quella legata a un possibile, netto aumento degli infortuni dei giocatori, reduci dal periodo di stop forzato a causa dell’emergenza Coronavirus. È un timore che accomuna un po’ tutti, ma che nelle due massime serie tedesche tornate in campo proprio questo week-end sembra essersi effettivamente realizzato.

Soltanto in Bundesliga, infatti, si sono registrati già otto infortuni muscolari: Reyna e Hazard del Borussia Dortmund, Rudy e Bebou dell’Hoffenheim, Todibo dello Schalke 04, Skjelbred dell’Hertha Berlino, Gjasula del Paderborn e Thuram del Borussia Mönchengladbach. Insomma, nonostante il mini-pre campionato svolto in questo periodo e l’aumento a cinque del numero di sostituzioni, la questione si è dimostrata sin da subito piuttosto seria.

Lo ha fatto notare oggi anche il patron dell’Udinese Giampaolo Pozzo, che ha usato termini piuttosto duri, descrivendo il ritorno in campo in Germania come un vero e proprio fallimento. Certo, sicuramente non dal punto di vista mediatico, visti i numeri totalizzati (in Italia, oltre 400mila spettatori su Sky Sport, numeri tendenzialmente da Serie A; in generale, si parla di 5-6 milioni di spettatori). Ma sul piano fisico, il test non è stato superato proprio al 100% e di certo non può essere di buon auspicio anche per il nostro campionato, in cui potrebbero essere previste anche più gare nel corso della settimana.

In un’intervista a Radio Marca, l’ex preparatore del Real Madrid José Luis San Martin ha fornito una spiegazione molto interessante di questi infortuni, lasciandosi andare anche a una previsione che, se si dovesse realizzare, rischierebbe di trasformare il finale di stagione in una vera e propria gara di resistenza.

“Il problema è che partiamo da un gradino più basso. In estate, un giocatore ritorna dal mese di vacanza, ma ha comunque seguito un piano di allenamento con nuoto, corsa, ecc… Ora, invece, ritorna dopo due mesi di attività fisica in casa, ma senza esercizio. Questa inattività e assenza di intensità ti uccide. Finisci per scambiare i muscoli con il grasso. Al momento, i giocatori hanno livelli veramente molto bassi di forza e capacità aerobica e questo può creare problemi.”

“I muscoli dei giocatori hanno bisogno di ossigeno ogni 15-20 secondi per permettergli di andare avanti. Senza questi, i muscoli cedono. Hanno bisogno di un lungo periodo di tempo per recuperare. Il numero di infortuni crescerà esponenzialmente, ancor di più se si giocherà due o tre volte a settimana. I giocatori più giovani con buoni miseramente antropometrici recuperano subito, ma quelli con muscoli come quelli di Eden Hazard, Inaki Williams o Vinicius, possono impiegare più tempo. Gli infortuni possono dipendere da tanti fattori, ma una cosa è chiara: non puoi competere senza essere al massimo della forma.”

 

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Nato a Monza nel '95, ha tre grandi passioni: Mark Knopfler, la letteratura e il calcio inglese. Sogna di diventare giornalista d'inchiesta, andando a studiare il complesso rapporto tra calcio e politica.