Vettel-Ferrari, un amore mai del tutto sbocciato

E’ finita, o meglio, finirà. La storia tra Sebastian Vettel e la Ferrari prenderà due strade diverse a partire dal 2021, anno di scadenza del contratto. Non c’è stato nessun rinnovo e così con un comunicato stampa la scuderia di Maranello ha annunciato ufficialmente la separazione.

La storia di Vettel in Rosso non ha avuto quel lieto fine tanto sognato e sperato dall’annuncio del 2015. Nessun titolo Mondiale e la sensazione di esserci andato vicino soltanto nel 2017 e nel 2018, quando comunque la Mercedes e Lewis Hamilton si sono sempre dimostrati superiori. Dall’odio sportivo provato ai tempi della Red Bull, i tifosi hanno iniziato il rapporto con il tedesco con il freno a mano tirato. Troppo infatti era ancora l’amore per Fernando Alonso che proprio contro Vettel dovette subire cocenti sconfitte culminate con la delusione del Mondiale sfumato all’ultima gara in Brasile con una carambola pazzesca al via che non danneggiò clamorosamente la sua lattina consentendogli di portarla al traguardo.

Eppure l’inizio con il Cavallino Rampante era stato dei migliori nel 2015: podio in Australia e vittoria nella seconda gara in Malesia, cosa che però ripetette soltanto otto Gran Premi dopo in Ungheria nonostante nell’intermezzo siano arrivati numerosi podi. La Mercedes dominava in lungo e in largo e mettere le ruote davanti alle Frecce d’Argento a quei tempi era qualcosa al limite dell’impossibile. In quella stagione arrivò anche il terzo successo a Singapore, ma la seconda metà di campionato fu decisamente sotto tono e la classifica finale del Mondiale parla chiaro: terzo posto con un distacco di punti abissale da Hamilton e Rosberg.

Il 2016 è senza dubbio l’anno peggiore del tedesco in Ferrari: nessuna vittoria e ben tre ritiri costrinsero Vettel al quarto posto nel Mondiale, superato anche da Daniel Ricciardo con la Red Bull. L’anno successivo invece la Ferrari ritrova quella competitività mancata e le speranze di titolo sono finalmente ripagate da una vettura veloce ed affidabile guidata da un pilota in grado di esaltarsi proprio quando la macchina è perfetta. Arrivano così sei podi consecutivi ad inizio stagione con ben tre vittorie a Melbourne, in Bahrein e a Montecarlo. Il calo nella seconda parte di campionato è una costante per il tedesco che getta alle ortiche il vantaggio accumulato vincendo soltanto altre due gare e non tagliando il traguardo a Singapore e in Giappone; quei due zero gli costarono il titolo Mondiale.

La lezione dell’anno prima sarà servita al pilota quattro volte campione del Mondo? L’esperienza in Formula 1 è una dote fondamentale, eppure anche nel 2018 non arriva nessun titolo. Ancora una volta in Australia bissa il classico successo ingannevole: il tedesco parte forte, rimedia ad un opaco ottavo posto in Cina e continua a duellare con Hamilton fino ai due podi di Singapore e Russia. Mancano infatti soltanto cinque circuiti e il testa a testa è avvincente se non fosse che Vettel commette errori pesanti che gli fanno mancare il podio in tre occasioni: Hamilton invece è un martello, non sbaglia un colpo e il Mondiale è di nuovo suo.

Nell’ultima stagione invece il tedesco non è quasi mai competitivo e  il quinto posto finale in classifica spiega il netto calo a cospetto dell’ascesa del nuovo compagno di squadra, Charles Leclerc. A Melbourne infatti non sale nemmeno sul podio e rispetto ai successi degli scorsi anni nella prima tappa del Mondiale, questa volta non sembra essere a suo agio nella scuderia. Il talento del pilota monegasco è cristallino e il tedesco ne subisce l’esplosione tanto da incassare una sonora sconfitta nei testa a testa in qualifica: 9-12 per Leclerc che piazzando ben sette pole position ha messo dietro anche Hamilton. In gara poi il confronto è nuovamente impari: il numero sedici è riuscito a vincere due gare (Belgio e l’apoteosi di Monza), mentre Vettel soltanto a Singapore si è issato sul gradino più alto del podio. Per finire, il patatrac in Brasile: i due piloti si toccano ed escono di pista a pochi giri dal termine. Il rapporto tra i due è ormai ai minimi storici, ma la Ferrari ha deciso su chi puntare: Leclerc è il futuro vista la giovanissima età e ha dimostrato di essere sempre competitivo a differenza di Vettel che se la macchina non è al meglio non riesce proprio a spingerla oltre i propri limiti.

Così la storia d’amore che poteva essere e che non è realmente stata tra la Ferrari e Vettel si interrompe: il tedesco avrà ancora quest’anno per dimostrare di valere un sedile su una monoposto importante, mentre la Ferrari invece si dovrà guardare intorno. I nomi più gettonati per la prossima stagione sono quelli di Sainz, Ricciardo e Giovinazzi; seconde guide quindi. Si punta tutto su Leclerc, il predestinato che ha già detronizzato Vettel ora deve portare a Maranello il titolo Mondiale.

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Nato a Brescia nel marzo del 1992, ama lo sport in generale, soprattutto calcio, tennis e motori. Pratica i primi due a livello amatoriale senza grandi risultati. Appena può, ama seguire gli sport "dal vivo".