Ernesto Torregrossa, lo show contro il Cagliari potrebbe valere la Nazionale

Ha saltato gran parte dell’avvio della stagione per un problema muscolare, ma da quando è tornato si è caricato il Brescia sulle spalle: Ernesto Torregrossa ha incantato tutti e la doppietta contro il Cagliari al Rigamonti ha stupito anche Roberto Mancini.

Il commissario tecnico della Nazionale aveva mandato dei fidati collaboratori per controllare soprattutto Sandro Tonali, autore anch’esso di una prestazione superlativa, ma sono usciti dallo stadio con un nuovo nome sul taccuino. L’attaccante siculo ha strabiliato il pubblico con due reti, una di testa e un tiro all’incrocio dalla distanza, e ha permesso alla sua squadra di portare a casa un punto.

Torregrossa veste la maglia del Brescia da ormai quattro stagioni e l’anno scorso è stato l’assoluto protagonista della promozione in Serie A insieme ad Alfredo Donnarumma: 12 reti e 11 assist per l’attaccante che può far coppia con chiunque e che sa fare gol in ogni modo. Bravo di testa, veloce, rapido nel breve e di fisico comunque possente, Ernesto è il modello perfetto dell’attaccante moderno. Anche Roberto Mancini se n’è accorto e chissà se la sfida per una maglia della Nazionale può essere proprio interna in casa Brescia: lui o Mario Balotelli?

L’attacco in vista dell’Europeo conterà su nomi già ben delineati come Ciro Immobile e Andrea Belotti e l’ultimo posto da prima punta vanta già molti pretendenti: Torregrossa si è iscritto ufficialmente in questo elenco che vede Balotelli appunto oltre a Quagliarella e Cutrone con anche la possibilità che il C.T. rinunci a un altro vero nove puntando più sulla velocità e fantasia di gente come Insigne, Chiesa, Zaniolo, Bernardeschi, Berardi e Orsolini.

Quest’anno l’attaccante biancoblu è sceso in campo 10 volte segnando 3 reti, ma quello che più balza all’occhio di fronte a ogni sua prestazione è la sua capacità di difendere, di pressare e di ribaltare l’azione da difensiva a offensiva. Gioca a tutto campo, fa da collante con il centrocampo ed è letale sotto porta: la maturità che ha raggiunto a livello fisico e mentale è incredibile. La salvezza del Brescia passa anche per i piedi di Torregrossa: riuscire in quest’impresa potrebbe valergli il sogno Nazionale.

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Nato a Brescia nel marzo del 1992, ama lo sport in generale, soprattutto calcio, tennis e motori. Pratica i primi due a livello amatoriale senza grandi risultati. Appena può, ama seguire gli sport "dal vivo".