Il Lugano chiude il girone d’andata fermando lo Young Boys sullo 0-0

Dal nostro inviato a Lugano (CH)

Chiusura di girone d’andata, a Lugano, con la capolista che scende in Ticino, dopo la dolorosa eliminazione dall’Europa League, con una formazione abbastanza sperimentale. Ne esce una partita ben giocata soprattutto dai padroni di casa, intraprendenti sul piano del gioco, ma che evidenziano qualche difficoltà in fase di finalizzazione. Gli ospiti pagano la presenza di tanti rincalzi: tuttavia anche i titolari, subentrati in seguito, faticano a imprimere all’incontro la svolta desiderata dalla capolista. Il pareggio a reti inviolate e quindi la logica conclusione della partita.

Partenza con i gialloneri più intraprendenti, ma con i bianconeri che non disdegnano le ripartenze. Lo Young Boys appare, nella prima fase dell’incontro, superiore nella fase di possesso palla; il Lugano, tuttavia, nonostante la maggiore potenza fisica messa in campo dagli avversari, tiene il campo, e non solo.  Al 20′, infatti, Junior parte da metà campo palla al piede e, giunto al limite dei 16 metri, cerca l’angolo alla sinistra di von Balmoos: fuori di un soffio. Altra bella combinazione in attacco luganese 4′ più tardi, ma la coinclusuione di Holender è debole, e non impensierisce il portiere avversario. Col passare dei minuti, i padroni di casa provano a farsi più intraprendenti, guadagnando metri di campo, e tenendo di più il pallone tra i piedi. Tuttavia, manca loro sempre qualcosa in fase di finalizzazione, e lo 0-0 finale è la logica conclusione.

Ripresa, che parte con gli stessi 22 del primo minuto. La partita viaggia sugli stessi binari del primo tempo, con un Lugano che appare in grado di tenere il campo contro i quotati avversari. Al 49′ è Martins che conclude verso la porta avversaria, ma Baumann è attento e devia in calcio d’angolo. Al 61′, Seoane si gioca la carta Ngamaleu; tuttavia, per ora è ancora la squadra di casa a far vedere le cose migliori. Scambi rapidi in ripartenza, discese veloci: peccato che, al momento topico, uno stop difettoso e un errore nel controllo palla vanifichino queste buone trame offensive dei bianconeri. Per la capolista, arriva il momento anche di Assalé. Tuttavia, al 72′, l’occasione sinora migliore della partita capita sul piede di Holender: solo davanti a von Balmoos, sulla linea dell’area di porta, l’ungherese manda clamorosamente fuori misura, per la disperazione dei tifosi di casa. Nel finale le squadre si allungano. I gialloneri vorrebbero andare avanti a cercare la vittoria, ma trovano davanti a loro un Lugano organizzato e coriaceo. La partita si chiude così sullo 0-0.

LUGANO-YOUNG BOYS  0-0 

Lugano (4-3-3): Baumann 6.5; Yao 6.5, Kécskes 6, Marić 6.5, Obexer 6.5; Custodio 6.5, Čovilo 6, Vécsei 6; Lavanchy 6.5 (90′ Črnigoj sv), Junior 6.5 (90+3 Sasere sv), Holender 5A disp.: Da Costa, Sulmoni, Guidotti, Lovrič, Dalmonte. All.: Jacobacci 6
Young Boys (4-2-3-1): von Balmoos 6; Janko 5.5, Bürgy 6, Zesiger 6, Lotomba 6.5; Martins 6.5, Petignat 6.5 (61′ Ngamaleu 6); Mambimbi 5.5 (72′ Assalé 6), Fassnacht 6.5, Spielmann 6.5 (79′ Sørensen 6); Hoarau 6A disp.: Wölfi, García, Nsame, Kasongo, Assalé. All.: Seoane 6
Arbitro: Tschudi
Note – Ammoniti: 59′ Obexer (L); 43′ Petignat, 77′ Martins (YB)

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.