Spa e Monza, solo un fuoco di paglia?

Due vittorie consecutive, le uniche due in stagione finora: Spa e Monza si sono tinte di rosso e la Ferrari ha portato a casa il bottino pieno grazie a un Leclerc in stato di grazia. Con la pausa di due settimane Binotto ha potuto fare il punto della situazione cercando di non esaltare troppo il giovane monegasco e non abbattere ulteriormente il morale di Vettel, ai minimi storici dopo l’erroraccio alla Ascari.

Il Mondiale ormai sembra essere un miraggio e soltanto un harakiri delle Mercedes riaprirebbe i conti; lo sviluppo della monoposto è già così indirizzato alla prossima stagione, ma i successi nel 2019 potrebbero essere finiti qui. Due sole volte sul gradino più alto del podio e con sette gran premi ancora da disputare il bilancio è sicuramente negativo.

Le prossime gare infatti non sembrano essere particolarmente adatte alla Ferrari, a cominciare da Singapore. I circuiti cittadini infatti non sono il punto di forza per il cavallino rampante, mentre Mercedes e soprattutto Red Bull sono a proprio agio tanto da mettere Verstappen come favorito numero uno per la tappa asiatica.

I circuiti lunghi e veloci come Spa, Monza, Bahrain e Montreal sono di fatto conclusi e Vettel e Leclerc sono quindi attesi a gare “in difesa”, pronti a sfruttare qualche errore degli avversari per potersi mettere in mostra. Il pacchetto aerodinamico della scuderia di Maranello premia il basso carico e nella gare dove le curve lente la fanno da padrona il gap con le Frecce d’Argento è sempre stato netto. Va anche aggiunto inoltre che nei circuiti favorevoli alla Ferrari, la Mercedes non ha di certo sfigurato stando sempre molto vicina alle rosse, mentre per esempio in Ungheria Leclerc è arrivato a oltre un minuto dal primo.

Dopo Singapore, la Russia potrebbe rappresentare una pista più “ibrida” ma ancora non perfettamente adatta, mentre Suzuka sarà una vera e propria “catastrofe” per il cavallino rampante se non arriveranno preziosi e difficili aggiornamenti. Messico, Stati Uniti, Brasile e Abu Dhabi saranno sicuramente condizionati dal gran caldo e le Ferrari non sono sembrate veloci su piste del genere consumando eccessivamente le gomme.

La stagione 2019 per la Ferrari potrebbe così fermarsi a quota due vittorie, un bottino non incoraggiante in vista della prossima annata che si prospetta quella della consacrazione del talento di Charles Leclerc. La rossa è chiamata al definitivo salto di qualità per riportare a Maranello quel Mondiale che manca ormai da ben dodici anni, un’eternità per chi ha la vittoria nel sangue.

Condividi
Nato a Brescia nel marzo del 1992, ama lo sport in generale, soprattutto calcio, tennis e motori. Pratica i primi due a livello amatoriale senza grandi risultati. Appena può, ama seguire gli sport "dal vivo".