Playout Serie C – La Lucchese batte ai rigori il Bisceglie e si salva

La Lucchese dopo una stagione più che tormentata conquista la permanenza in Serie C solo ai calci di rigore al termine di una sfida non adatta a deboli di cuore contro il Bisceglie. Pugliesi che dal canto loro hanno provato a fare la partita, evidenziando, però, notevoli limiti dalla trequarti in su ma in vantaggio a inizio ripresa grazie a un colpo di testa di Triarico sugli sviluppi di un angolo calciato da Giacomarro. Il risultato non cambia fino al 120′ e la lotteria dei calci di rigore diventa un thriller: ben sette i rigori sbagliati, decisiva la realizzazione di Matteo Zanini e l’ulitmo fatale errore dagli undici metri di Leonardo Longo.

BISCEGLIE-LUCCHESE 3-3 dcr (1-0 dopo 120′) 

Bisceglie (4-4-2): Vassallo; Calandra (99′ Longo), Zigrossi, Markic (111′ Mastrilli), Giron; Triarico, Giacomarro (82′ Bangu), Risolo; Parlati, Starita, Djoulou (106′ Scalzone). All.: Vanoli.
Lucchese (4-4-2): Falcone; Lombardo, De Vito, Martinelli, Favale; Zanini, Bernardini, Mauri, Bortolussi (96′ Santovito); De Feo (46′ Provenzano) (106′ Di Nardo), Sorrentino. All.: Langella.
Arbitro: Camplone di Pescara.
Marcatori: 52′ Triarico.
Note – Ammoniti: Markic, Risolo (B); Mauri, De Vito (L).
Sequenza rigori: Lombardo (L) parato; Scalzone (b) parato; Santovito (L) parato; Triarico (B) parato; Mauri (L) gol; Bangu (B) gol; Di Nardo (L) gol; Zigrossi (B) gol; Sorrentino (L) parato; Starita (B) parato; Zanini (L) gol; Longo (B) alto.

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Giornalista, appassionato di storia, letteratura, calcio e mediani: quegli “omini invisibili” che rendono imbattibile una squadra. Il numero 8 come fisolofia di vita: grinta, equilibrio, altruismo e licenza del gol.