Tre rivoluzioni in panchina alla ricerca del ciclo vincente

Nove anni dopo l’ultima volta le tre forze maggiori del nostro campionato cambiano contemporaneamente allenatore: Juventus, Inter e Milan infatti dalla prossima stagione avranno un nuovo tecnico in panchina.

Era l’estate del 2010 quando Del NeriBenítez e Allegri sostituirono rispettivamente Zaccheroni, Mourinho e Leonardo sulle panchine dei bianconeri, neroazzurri e rossoneri per dare via a dei nuovi cicli, più o meno vincenti. Dopo quell’anno di cambiamenti sulle panchine dei tre club ce ne sono stati molteplici, ma mai più nella stessa stagione.

Massimiliano Allegri vinse quel campionato e fu l’ultimo prima del dominio juventino con Antonio Conte prima e lo stesso Allegri dal 2014 poi. In questi nove anni prima di questo nuovo stravolgimento degli allenatori quindi il ciclo più vincente è stato sicuramente quello bianconero con Inter e Milan affaccendate soprattutto in cambi di proprietà che hanno trovato stabilità soltanto poco tempo fa.

Cosa aspettarci quindi d’ora in avanti per quello che può sembrare un nuovo “anno zero”? Difficilmente la Juventus perderà quel dominio che ha caratterizzato le ultime stagioni avendo accumulato tanto margine sulle inseguitrici in termini tecnici, fisici e soprattutto economici. Ancora non sappiamo con certezza chi sarà il nuovo allenatore dei piemontesi (Sarri pare essere il nome più caldo), ma dopo l’approdo di Cristiano Ronaldo la scorsa estate, Agnelli è pronto a regalare ai tifosi un altro colpo da novanta per provare ad alzare al cielo la Champions League.

In casa Inter invece dopo due qualificazioni consecutive nella massima competizione europea, Luciano Spalletti non sarà più il tecnico dei lombardi con il testimone che passerà ad Antonio Conte, proprio l’uomo che diede largo alla striscia vincente della Juventus. Marotta è stato chiaro: ogni anno bisogna migliorarsi per ricucire il gap con le big europee e un tecnico come l’ex CT della Nazionale pare sicuramente essere la persona giusta. Carisma, grinta e senso del gruppo saranno le basi del nuovo spogliatoio che verrà sicuramente nuovamente rivoluzionato tra partenze e arrivi: Icardi e Perišić sono i nomi più gettonati tra le cessioni, mentre Barella e Lukaku potrebbero prendere il loro posto.

Il Milan invece viene dall’ennesima stagione senza Champions League e il tecnico Gattuso, non più in sintonia con il nuovo diktat di Gazidis, ha preferito dimettersi rinunciando ad altri due anni di contratto. Gattuso lascia e lo fa anche Leonardo, facendo restare soltanto Maldini tra gli ultimi arrivi chiamati soltanto un anno fa a rifondare un ciclo vincente in casa rossonera. L’ex amministratore delegato dell’Arsenal vuole imporre una nuova mentalità puntando sui giovani e l’autofinanziamento, con un tecnico nuovo adatto a questo compito: Giampaolo è il nome più gettonato, ma non sono esclusi colpi di scena.

Inter, Milan e Juventus stanno rifondando un ciclo, tutti nella stessa stagione: nove anni fa furono i bianconeri a iniziare una cavalcata che tutt’oggi è ancora vincente, chissà quest’estate di chi sarà il miglior progetto.

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Nato a Brescia nel marzo del 1992, ama lo sport in generale, soprattutto calcio, tennis e motori. Pratica i primi due a livello amatoriale senza grandi risultati. Appena può, ama seguire gli sport "dal vivo".