Verso Francia 2019 – Le Nazionali partecipanti: Francia

Manca sempre meno al via dei Mondiali Femminili di Francia 2019 ed è arrivato il momento di conoscere tutte le 24 protagoniste dell’evento più atteso per il calcio in rosa: con due appuntamenti quotidiani, analizzeremo nel dettaglio la storia nei Mondiali, il percorso durante le qualificazioni e le qualità ruolo per ruolo delle Nazionali arrivate alla fase finale del torneo. Oggi tocca alla Francia.

PRECEDENTI NEI MONDIALI – La Nazionale Femminile della Francia, guidata dalla selezionatrice Corinne Diacre, è alla quarta partecipazione alla fase finale di un Mondiale. Al terzo posto del FIFA/Coca-Cola Women’s World Ranking, si è classiificata al quarto posto nei Mondiali 2011 ed è arrivata ai quarti di finale negli scorsi Mondiali del 2015 in Canada.

IL PERCORSO VERSO FRANCIA 2019 – La Francia è una delle nove nazionali della EUFA a essersi qualificata a Francia 2019. Le Blues si sono qualificate come nazione organizzatrice e la capocannoniera della squadra è il vice-capitano Eugénie Le Sommer, attaccante che milita tra le fila del Lione e che ha messo a segno sei reti.

DIFESA – In porta c’è l’inossidabile Sarah Bouhaddi, portiere del Lione. Sulla linea difensiva ci sono cinque titolati per quattro posti: Marion Torrent del Montpellier, Aïssatou Tounkara dell’Atletico Madrid, e il trittico Amel Majri-Wendie Renard-Griedge Mbock Bathy Nka proveniente dal Lione. Una linea difensiva così affiatata sarà sicuramente un punto di pregio.

CENTROCAMPO –  Il perno è il capitano Amandine Henry del Lione: affianco a lei agiscono spesso Charlotte Bilbault del Paris FC e Onema Grace Geyoro del PSG. Il primo rincalzo è costituito da Maéva Clemaron del FC Fleury 91.

ATTACCO – La punta imprescindibile delle francesi è Eugénie Le Sommer, vice-capitano e attaccante del Lione: affianco a lei si muovono Delphine Cascarino del Lione e una tra Viviane Asseyi del Bordeaux e Valérie Gauvin del Montpellier.

IL COMMISSARIO TECNICO –  Corinne Diacre è una difensore francese che, dopo essere stata capitano della Nazionale, è diventata l’assistente di Bruno Bili nella Nazionale femminile nel 2007. Nel 2014 è diventata la prima donna a diventare allenatore di una società professionistica francese, andando a firmare un contratto biennale con il Clermont Foot e il 30 agosto 2017 lascia la panchina del Clermont perché nominata alla guida della Francia femminile. È un tecnico attento dal punto di vista tattico e gioca sempre con la difesa a 4.

LA STELLA –  Parliamo sicuramente di Eugénie Anne Claudine Le Sommer, attaccante del pluripremiato Olympique Lyon. Il suo ruolo naturale sarebbe quello di trequartista ma ha giocato spesso da seconda punta, mostrando le sue doti di finalizzatrice. Ha conqsuistato il Pallone di Bronzo per le sue prformance al Mondiale Under 20 Femminile del 2008. Ha debuttato in Nazionale Maggiore nel 2009 e dal 2010 veste i colori del Lione.

PUNTI DI DEBOLEZZA –  Difficile parlare di punti di debolezza in una nazionale che si candida a essere una delle protagoniste del torneo. Forse l’unico granello di sabbia nel meccanismo può essere dato dal fatto di essersi basati tantissimo sul blocco granitico delle giocatrici del Lione con pochi innesti da altre squadre. Vediamo se sotto stress questa nazionale tenderà a giocare da sè e senza seguire i dettami del tecnico.

FORMAZIONE TIPO – (4-3-3):  Bouhaddi; Torrent, Majri, Renard, Mbock Bathy Nka (Tounkara); Henry, Bibault, Geyoro (Clemaron); Le Sommer, Cascarino, Asseyi (Gauvin).

OBIETTIVI E PROSPETTIVE – La Francia è una delle nazionali più forti al mondo e lo dimostra il suo terzo posto nel ranking dietro Stati Uniti e Germania. La squadra transalpina ha preso in pieno il blocco dal Lione pluricampione e ha innestato giocatrici di qualità: difficile pensare che non concluda il Gruppo A in testa davanti a Corea del Sud, Norvegia e Nigeria. Il piazzamento minimo sono i quarti di finale.

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Parte-nopeo e parte bolognese, ha collaborato a vari progetti editoriali e sul web (Elisir, Intellego, Melodicamente). Ha riscoperto il piacere del calcio guardando quello femminile.