Game, set, match a Cornaredo: battendo 1-0 il San Gallo, il Lugano trova vittoria, salvezza e terzo posto

Dal nostro inviato a Lugano (CH)

Partita importante, per il Lugano di Celestini: una vittoria darebbe ai bianconeri la salvezza e il terzo posto in graduatoria. Ne esce una partita ben giocata dai bianconeri i quali, in vantaggio grazie a un calcio di punizione messo a segno da Gerndt al 7′, tengono bene il campo per il resto dell’incontro, andando vicini al raddoppio in diverse occasioni, e portando alla fine a casa una vittoria che significa certezza matematica della salvezza e terzo posto nella corsa all’Europa.  

Partono meglio i sangallesi, ma segnano i luganesi: al 7′, alla prima proiezione seria verso la porta, Vécsei si guadagna una punizione dal limite, subendo fallo da Ashimeru. Gerndt trasforma con una parabola deliziosa, che s’insacca dopo aver scavalcato la barriera. I Brodisti accusano il colpo: i bianconeri giocano meglio in questa fase e, quando ripartono, lo fanno in velocità, rendendosi pericolosi. Dietro, nonostante la pesante assenza di Marić, i tre centrali sono attenti, e per le punte ospiti non ci sono spazi. Al 21′ ci prova Črnigoj al volo dalla lunga distanza: Stojanović c’è. L’incontro prosegue ancora su buoni ritmi, coi bianconeri che vanno più vicino al raddoppio di quanto gli ospiti lo facciano rispetto al pareggio. La prima frazione si chiude quindi sull’1-0 per i ticinesi.

Ripresa con lo stesso canovaccio del primo tempo, col San Gallo che cozza contro la munitissima retroguardia del Lugano. Come previsto da Celestini, i biancoverdi si difendono col baricentro alto: le veloci ripartenze dei bianconeri trovano così spazi invitanti. In una di queste, Črnigoj si guadagna al 63′ una punizione dal limite: questa volta però il tiro di Gerndt viene deviato dalla barriera. Sugli sviluppi del corner, occasionissima per i bianconeri, ma la difesa sangallese mette in angolo un pallone che, in mischia, attendeva solo un bianconero che lo spingesse in rete. Pochi istanti dopo, sono gli ospiti ad avere l’occasione per pareggiare, ma Kutesa e Guillemenot non trovano la porta, entrambi da posizione favorevolissima. Le squadre si allungano, e questo va a favore di chi si difende: gli oltre 5.000 di Cornaredo si rendono conto del momento, e spingono i loro beniamini. Ormai siamo alla fine: l’arbitro Bieri concede 5′ di recupero, nel corso del quale c’è tempo solo per alcune scaramucce in campo tra i giocatori e le panchine. Finisce quindi 1-0 per il Lugano, che festeggia così la salvezza matematica.

LUGANO-SAN GALLO 1-0  (1-0)

Lugano (3-4-3): Baumann 6.5; Yao 6.5, Sulmoni 6.5, Daprelà 7; Lavanchy 7; Sabbatini 7, Vécsei 5.5, Črnigoj 6; Bottani 6.5, Gerndt (85′ Mihajlović sv), Junior 5.5 (67′ Brlek 6). A disp.: Muci, Fazliu, Kecskés, Piazza, Sadiku. All.: Celestini 7
San Gallo (4-1-2-3): Stojanović 6; Hefti 5, Vilotić 5, Nuhu 5.5 Wittwer 6; Quintillà 5.5 (60′ Rapp 6); Sierro 6, Ashimeru 6; Bakayoko (81′ Tafer sv), Guillemenot 5, Kutesa (81′ Ruíz Abril sv). A disp.: Lopar, Stergiou, Mosevich, Itten, . All.: Zeidler 5.5
Arbitro: Bieri
Marcatori: 7′ Gerndt (L)
Note – Ammoniti: 1′ Daprelà, 19′ Lavanchy, 46′ Gerndt, 76′ Sabbatini, 90′ + 4 Črnigoj (L); 54′ Quintillà, 61′ Guillemenot, 65′ Sierro, 90′ + 4′ Ashimeru (SG)

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.