Champions – Due inglesi in semifinale dopo 10 anni

Dopo dieci anni il calcio inglese torna a fare la voce grossa in Champions League, era dall’edizione 2008/09 che non avevamo più di una rappresentante d’oltremanica tra le prime quattro squadre della competizione europea più prestigiosa. All’epoca furono tre, la finale era a Roma, ma ad alzare la coppa fu il Barcellona.

Un movimento calcistico che, dopo aver fatto la voce grossa in Europa nella prima decade del secolo, si è soffermato a lotte interne per la supremazia tra i propri confini. Un potenziamento fatto a suon di milioni e di acquisti record con tanti capitali bruciati, a volte spesi davvero male. Come in un accordo tacito, senza snobbare di certo le competizioni europee, l’obiettivo primario è sempre stato vincere la Premier, poi il resto, per tutte.

Quest’anno tutte e quattro le rappresentanti inglesi si sono qualificate per i quarti di finale di Champions, quasi inevitabile un derby tutto britannico che, con ogni probabilità, ci ha regalato ieri sera la gara più bella degli ultimi anni. E tutto ciò non è capitato per puro caso. Manchester City e Tottenham hanno deliziato tutti i tifosi neutrali in visione e quelli di parte hanno sofferto come non mai per una sfida che ricorderemo tutti a lungo. In contemporanea il Liverpool (primo attualmente in Premier) che ha decisamente asfaltato un Porto troppo debole al confronto con i reds.

Nella giornata di mercoledì dodici i gol segnati, undici dei quali di marca britannica: quattro del Liverpool, quattro del City e tre del Tottenham. L’esaltazione del “rischiare” per vincere, l’unica modalità che ti fa arrivare in fondo ai traguardi europei. Terzini alti e veloci, uno contro uno, attaccanti che cercano di continuo la profondità, gioco di prima e chi siede sul divano ha la sensazione di guardare un colossal di Hollywood, coinvolgendolo anche se non tifoso direttamente interessato.

Unica delusione il Manchester United che forse è stata, fin qui, la squadra che meno aveva impressionato e che ha raggiunto i quarti non proprio secondo pronostici ma che ha lasciato una grande impronta su questa edizione con la magnifica vittoria al Parco dei Principi contro la super favorita (e per l’ennesimo anno a bocca asciutta) PSG.

Nel prossimo turno di Premier sarà ancora Manchester City-Tottenham, con i primi a giocarsi il titolo e il Tottenham il terzo posto. Forse non sarà di nuovo spettacolo puro ma chi non vorrebbe vedersi altri 90 minuti di calcio tra queste due squadre? Intanto per le semifinali di Champions League il compito sarà davvero arduo per le inglesi, il Liverpool dovrà affrontare la favorita numero uno ad alzare la coppa, il Barcellona; per il Tottenham ci sarà l’ostacolo terribile dell’Ajax. E sarà proprio quest’ultimo, inaspettato confronto, quello che siamo sicuri donerà maggiori emozioni, tra velocità di esecuzione e movimenti continui sul terreno di gioco per non dare mai punti di riferimento.

Forse potremmo dire che quest’edizione della Champions ci abbia riconciliato con il calcio, il bel gioco che vince ed emoziona, forse.

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Telecronista e opinionista radio/TV, già a SportItalia e addetto stampa di diverse società. Non si vive di solo calcio: ciò che fa cultura è la fame di sapere, a saziarla il dinamismo del corpo e del verbo.