La Roma rischia di non vedere l’Europa. Ranieri deve fare una nuova magia

A Roma, sponda Trigoria, si sta vivendo uno dei momenti più difficili della stagione. La cura Ranieri non è bastata, la squadra prosegue il suo calo e ora rischia di non vedere l’Europa nella prossima stagione. Un incubo che ha incluso tutti, presidente, dirigenti, giocatori e anche l’allenatore, che sembra aver alzato bandiera bianca con largo anticipo. Un problema fisico, una squadra scarica e svogliata, una rosa costruita male con cui Di Francesco e Ranieri non sono stati in grado di fare miracoli; nessuno sa con esattezza quale sia la verità tra queste diverse affermazioni, molto probabilmente un mix di una serie di problemi con il risultato di un bilancio negativo. Ognuno ha la sua teoria con tanto di colpevoli, però le accuse servono a poco in questo momento; è più necessario arrivare a una cura in tempi brevi con lo scopo di risollevare in extremis la classifica.  

Lo scorso anno la vittoria epica con il Barcellona in Champions League era stata utilissima per ricompattare il gruppo e chiudere degnamente la stagione nonostante i problemi. All’orizzonte non sembrano esserci partite in grado di fornire lo stesso effetto. La Roma subisce troppi gol in difesa, è nevrotica in attacco e Dzeko è sempre più difficile da gestire, inoltre tra i pali c’è un Olsen che non dà più garanzie ed è a rischio panchina dopo le ultime imbarazzanti uscite. Aggiungiamo gli infortuni e le condizioni precarie di alcuni elementi importanti, il tutto amalgamato con una curva spazientita da cui difficilmente si avrà il supporto necessario. Tanti ingredienti che portano a una fase negativa e cupa. La Fiorentina in questo turno infrasettimanale è l’occasione per riscattare il pesante 7-1 di Coppa Italia e riaccendere la luce dopo la sconfitta interna con il Napoli, ma di certo non basterà fare i tre punti stasera. C’è necessità di una continuità di risultati e di gioco e il materiale a disposizione non aiuta mister Ranieri. Se riuscirà a risollevare la sua Roma di certo non sarà un’impresa a livello del Leicester, ma di certo sarà comunque degna di nota. 

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal.