Il Lugano spreca ancora nel recupero: il Neuchâtel Xamax trova il 2-2

Dal nostro inviato a Lugano (CH).

Partita delicata, per il Lugano di Fabio Celestini, contro il Neuchâtel Xamax lanterna rossa. L’incontro è nervoso e combattuto, come s’addice a uno scontro di bassa classifica, e viene risolto, per i ticinesi, da una doppietta di Junior, decisamente il migliore in campo. Per i neocastellani, il momentaneo pareggio è del solito Nuzzolo. 

Le due squadre partono entrambe con grande circospezione, cercando di chiudere gli spazi agli avversari come priorità. Col passare dei minuti, gli ospiti provano a prendere l’iniziativa, mentre i bianconeri si affidano alle ripartenze veloci. La partita, tuttavia, regala ben poche emozioni, fino al 22′, quando il Lugano passa in vantaggio con Junior che, di testa, insacca da un’azione nata da un calcio di punizione dalla tre quarti e corretto a centro area da Marić. Il gol stordisce gli ospiti e, 2′ più tardi, Bottani prova l’azione personale, con una cavalcata sulla destra, terminata con una violenta conclusione sul primo palo, deviata in calcio d’angolo da Walthert. Al 32′, invece, è Da Costa a respingere con un bell’intervento un colpo di testa di Tréand. I neocastellani provano a reagire, ma i ticinesi sono bravi a chiudere e, soprattutto, provano sempre a ripartire giocando palla, tentando di tenere il baricentro del gioco lontano dai propri 16 metri. Sul finire del tempo, gli ospiti si fanno ancora pericolosi: il tiro di Veloso, al 39′ viene deviato dalla difesa, assumendo una traiettoria maligna e sibilando poco lontano dal palo alla destra di Da Costa, nell’occasione impotente.

La ripresa inizia con l’assalto dei rossoneri (oggi in maglia gialla), vicini al pareggio al 47′, con l’arbitro che vede un fallo di Tréand su Da Costa. Al 53′ bell’azione dei bianconeri: Masciangelo, sulla sinistra, crossa e Gomes devia con il braccio: rigore, che Sabbatini si fa parare da Walthert, il quale intuisce il tiro del capitano bianconero, sulla sua sinistra. E così, al 54′, il bomber dei rossoneri Nuzzolo trova il pareggio, con una micidiale punizione calciata con violenza dal limite, in prossimità del vertice destro dell’area, e che si infila nell’angolo opposto, dove Da Costa non riesce ad arrivare. Il Lugano prova a reagire, pressando gli avversari, e provando a cercare la porta avversaria, ma senza troppa fortuna. Bottani, in particolare, cerca l’affondo sulle fasce, ma non trova compagni in grado di concretizzare nei 16 metri avversari. I neocastellani chiudono bene gli spazi, costringendo talvolta gli avversari a passare il pallone all’indietro. Ci vorrebbe maggiore velocità, ma i bianconeri non sembrano avere nelle gambe a forza di cambiare marcia. Ci vorrebbe una magia: e a trovarla, all’81’, è ancora Junior, questa volta sugli sviluppi di un calcio d’angolo. A batterlo è il nuovo entrato Macek: Čovilo corregge la traiettoria, servendo il brasiliano che insacca per un gol che potrebbe pesare moltissimo, nell’economia del torneo. Gli ultimi minuti sono piuttosto convulsi, con neocastellani a cercare il pareggio, e i bianconeri che non riescono a chiudere. E così, da un fallo contestato di Vécsei su Sejmenović, Nuzzolo trova, nel recupero, un’altra magia, più o meno dalla stessa posizione del primo gol: questa volta, la sfera passa sopra la barriera, e si infila dove Da Costa non potrebbe mai arrivare. 2-2, e fischio finale dell’arbitro.

LUGANO-NEUCHÂTEL XAMAX 2-2 (1-0)

Lugano (3-1-4-2): Da Costa 6; Čovilo 6.5, Marić 6.5, Sulmoni 6; Piccinocchi 6.5; Mihajlović 6, Vécsei 5, Sabbatini (72′ Macek 5), Masciangelo 6.5; Bottani 7 (83′ Kryeziu sv), Junior 7A disp.: Baumann, Kecskes, Amuzie, Abedini, Fazliu. All.: Celestini 6
Neuchâtel Xamax (4-2-3-1): Walthert 6.5; Gomes 6, Ošs 6, Sejmenović 6.5, Kamber 6; Di Nardo (83′ Ademi sv), Pickel 6.5; Veloso 5.5, Doudin 5.5, Tréand (78′ Ramizi 6: 90 + 1 Kone sv); Nuzzolo 7A disp.: Minder, Xhemajli, Corbaz, Huyghebaert. All.: Decastel 6
Arbitro: Hänni
Marcatori: 22′ Junior (L), 54′ Nuzzolo (NX), 81′ Junior (L), Nuzzolo 90′ + 3
Note – Ammoniti: 84′ Macek, 88′ Vécsei (L); 51′ Gomes, 68′ Tréand, 69′ Di Nardo, 88′ Ramizi (NX)

 

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.