Mondiale F1 2018: diamo i voti

10 – Lewis Hamilton: fenomenale. Quinto titolo mondiale conquistato, eguagliato Juan Manuel Fangio e messo nel mirino il record assoluto di sette titoli iridati di Michael Schumacher. Undici pole position e undici vittorie, ma la stagione perfetta del britannico – senza dubbio la migliore della sua carriera – va ben oltre i dati statistici. Questo mondiale Lewis Hamilton lo ha infatti vinto con la continuità e la capacità di raccogliere punti pesanti anche quando la macchina non era la solita astronave imbattibile. Il successo di Hockenheim e la pole position in Ungheria due capolavori regalati alla storia della Formula 1.

7 e mezzo – Valtteri Bottas: soldat(in)o. Primo pilota Mercedes dell’era Power Unit ad aver chiuso una stagione senza vittorie, nonostante la meritasse. Come spalla di Hamilton – nel ruolo che fin dalla prima gara dell’anno gli è stato imposto – il finlandese è stato però impeccabile. Una pedina mossa dalla Mercedes volta totalmente a fare il bene di Lewis e della squadra. Una scelta mai come questa volta plateale, studiata a tavolino fin dall’Australia, difficile da digerire per gran parte degli appassionati del mondo delle corse. I conti però a fine campionato premiano anche lui e soprattutto questa strategia Mercedes. Titolo mondiale piloti con Lewis Hamilton e titolo mondiale costruttori.

6 – Sebastian Vettel: maldestro. Come da anni non accadeva, la scuderia di Maranello quest’anno ha davvero sfiorato il ritorno al titolo, e il merito – almeno nella prima parte di stagione – è stato di uno straordinario Sebastian Vettel e di una straordinaria Ferrari. La seconda parte di campionato è stata però un vero calvario per il tedesco: l’errore in Germania quando era al comando della gara è stato infatti solo il primo passo falso di una serie di errori che hanno caratterizzato e segnato tutta la sua stagione dopo Spa. Non l’unico responsabile del “fallimento” Ferrari (visto il calo tecnico preoccupante della vettura da metà campionato in poi), ma sicuramente uno dei maggiori imputati. Uscito annientato nel testa a testa con Lewis Hamilton, Sebastian Vettel in questi mesi ha bisogno di ritrovare la serenità, la tranquillità e il suo talento che non può essere svanito.

8 – Kimi Raikkonen: l’anno migliore di questa sua seconda esperienza in rosso. Una stagione senza sbavature, senza errori e sempre, o quasi – la gara di Monza rimarrà un enigma per quello che è accaduto in pista e fuori – al servizio della squadra. Ciliegina sulla torta il successo di Austin, unica vittoria di questi ultimi quattro anni in Ferrari.

8 e mezzo – Max Verstappen-Daniel Ricciardo: due successi per parte alla guida di una Red Bull che quest’anno solo in rarissime occasioni ha dimostrato di potersela giocare con Mercedes e Ferrari. Super l’inizio di stagione di Daniel Ricciardo, mentre la seconda parte dell’anno ha visto uscire prepotentemente il giovane talento di Max Verstappen. L’olandese – quarto nella classifica finale, davanti a Bottas e alle spalle di due soli punti da Raikkonen – ha chiuso abbondantemente davanti al compagno di squadra, complice però una serie infinita di problemi alla vettura numero 3 che hanno totalmente escluso dalla lotta Daniel Ricciardo nella seconda parte di stagione. Incolpevole per tutta questa sfortuna, vogliamo comunque premiare l’australiano. La vittoria di Montecarlo è poi speciale.

9 – Charles Leclerc: dieci volte a punti, trentanove dei quarantotto punti conquistati dall’Alfa Sauber portano il suo nome e una serie di prestazioni in qualifica da vero fuoriclasse. La sua stagione – al debutto in Formula 1 – è stata straordinaria a detta di tutti. Ora sarà chiamato a fare l’ennesimo grande passo in avanti della sua carriera e tutto il circus non vede l’ora di scoprire cosà sarà in grado di fare sulla rossa. I riflettori sono puntati su di lui.

7 – Fernando Alonso: la sfida in casa McLaren – contro il giovane Stoffel Vandoorne – l’ha dominata. Ma discutere di questa stagione (anzì di queste ultime stagioni) parlando di Fernando Alonso è quasi irrispettoso. Semplicemente un fenomeno – che ha dimostrato anno dopo anno di aver qualcosa in più – per questo tutti si augurano che il suo sia un semplice arrivederci e che il binomio Formula 1-Fernando Alonso venga presto ristabilito. La voglia di tutti gli appassionati è di rivederlo alla guida di una vettura performante. I piloti migliori alla guida delle macchine migliori. Perché state certi che Fernando Alonso ha ancora tanto da dire in questa Formula 1.

 

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Studente di comunicazione. Cresciuto nel mondo dello sport, patito di calcio, basket e ciclismo. “Malato” di tecnica e tattica, con un trascorso più da calciatore che da giornalista.