Champions – 4 su 4 agli Ottavi. Si può fare!

È l’annata che tutti in Italia si aspettavano, dalla lontana stagione 2002/03 cioè da quando tutte e quattro le squadre italiane in Champions si qualificarono agli ottavi di finale. All’epoca si trattò di Roma, Inter, Juventus e Milan e fu un’annata memorabile con tre italiane nelle prime quattro classificate, un derby di Milano in semifinale e la vittoria del Milan ai rigori sulla Juventus a Manchester.

Ma non corriamo, noi italiani siamo scaramantici ed è giusto usare il condizionale. La congiunzione però è quella giusta e, nonostante alcuni gironi proibitivi (vedi Napoli e Inter), si è a un passo da questo traguardo. Non che conti molto qualificare le quattro squadre italiane agli ottavi ma sarebbe importante per un segnale di riscossa dell’intero movimento dopo anni di netto calo ma soprattutto una rivincita per le critiche ricevute all’annuncio che l’Italia avrebbe riavuto i quattro slot in Champions da questa stagione. Chissà perché poi nei confronti del nostro calcio, in Europa, ci si indigni sempre, si sollevino polveroni e mugugni, è il nostro momento, quello in cui riaffermare la nostra presenza nel calcio che conta, al di là degli sceicchi plurimiliardari.

Tra oggi e domani potrebbero già arrivare alcuni verdetti confortanti, addirittura tutte e quattro le buone notizie che ci aspettiamo. In alcuni casi la storia è più semplice, in altri l’impresa è ancora piuttosto ardua da compiere. Andiamo a vedere i risultati che in questa due giorni potrebbero far sorridere alle nostre squadre:

– Alla Juventus, impegnata questa sera allo Stadium contro il Valencia, basta un pareggio per ottenere l’aritmetica promozione agli ottavi. Ma per gli uomini di Allegri vincere è fondamentale per mantenere il primo posto del girone sul Manchester United. E si sa che arrivare alle urne del sorteggio in prima fascia dia un certo vantaggio, non solo per l’avversaria da pescare ma anche per il fattore campo nella gara di ritorno.

– Stesso discorso per la Roma. Con un pareggio stasera contro il Real si assicurerebbe il passaggio del turno (avrebbe sul CSKA Mosca minimo tre punti di vantaggio ma con gli scontri diretti a proprio vantaggio) ma con una vittoria e poi un pareggio contro il Plzen nell’ultima giornata, i giallorossi metterebbero in cassaforte addirittura il primo posto. Inoltre se il CSKA MOsca non dovesse vincere contro il Plzen nella partita delle 19 la Roma sarebbe qualificata ancor prima di giocare contro il Real.

– La partita più ardua è quella dell’Inter a Wembley, un vero e proprio scontro diretto per accaparrarsi il secondo posto del Gruppo B. Il Tottenham al momento è a tre punti dai nerazzurri, con una vittoria li raggiungerebbe e a quel punto si dovrebbe andare a guardare la differenza reti o i gol segnati in trasferta per stabilire a chi spetti la seconda piazza. Con un pareggio gli uomini di Spalletti staccherebbero aritmeticamente il biglietto per gli ottavi. Ma anche se dovesse arrivare una sconfitta nulla è perduto, con l’ultimo turno ancora da giocare e che vedrà Kane e compagni comunque costretti a fare risultato a Barcellona.

– Il discorso qualificazione più difficile è quello che riguarda il Napoli di Ancelotti, inserito nel gruppo di ferro contro PSG, Liverpool e Stella Rossa. Domani sera i partenopei hanno l’obbligo di vincere contro i serbi al San Paolo e tendere un orecchio a ciò che succede al Parco dei Principi. Se dovessero arrivare in contemporanea la vittoria degli azzurri e un risultato positivo (pareggio o vittoria) del Liverpool, l’ultimo turno sarebbe inutile da disputare con il Napoli già qualificato agli ottavi. Insigne e compagni se la vedranno contro una Stella Rossa tornata in gioco in modo clamoroso e che si ritrova nel bel mezzo della lotta qualificazione, sia per continuare in Champions che per accedere all’Europa League. Un raggruppamento più che equilibrato che vedrà il Napoli andare a giocare all’Anfield Road nell’ultima giornata, sotto il Vesuvio in molti si augurano di chiudere i conti prima, altrimenti l’impresa diventerebbe davvero complicata da compiere.

 

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Telecronista e opinionista radio/TV, già a SportItalia e addetto stampa di diverse società. Non si vive di solo calcio: ciò che fa cultura è la fame di sapere, a saziarla il dinamismo del corpo e del verbo.