Pezzella si fa male. In casa Fiorentina è arrivato il momento di Ceccherini oppure si passa alla difesa a tre?

La sosta nazionali è da sempre un terrore per gli allenatori del nostro campionato, ma più in generale degli allenatori di club di uno dei principali campionati continentali. Una settimana di allenamenti a ranghi ridotti, in alcuni casi ridotti veramente al minimo, e poi la paura di qualche notizia scomoda di infortuni, un po’ come quando in guerra si aveva paura di ricevere comunicazioni dal fronte. Lo sa bene Stefano Pioli che ieri ha dovuto fare i conti con l’infortunio al difensore della nazionale argentina German Pezzella. Per il giocatore il referto medico ha sentenziato lesione tra il primo e il secondo grado del bicipite femorale della coscia sinistra, praticamente ciò che aveva già fermato a inizio stagione l’estremo difensore francese Lafont.

Le previsioni danno una ventina di giorni di stop quindi niente trasferta bolognese, prevista dopo la sosta, e con molta probabilità niente Juventus, in programma sabato 1 dicembre alle ore 18.00. Una tegola in casa Fiorentina che non ci voleva sia perché la squadra sta rischiando di entrare in un tunnel di pessimismo sia perché la difesa era stata l’unica certezza dell’undici gigliato e questa assenza costringe il tecnico viola per la prima volta a modificarne la struttura. Ed è proprio questo l’interrogativo che adesso prevale tra i tifosi fiorentini. Molto probabilmente Pioli resterà fedele al suo modulo 4-3-3 e questo potrebbe dire esordio in campionato in maglia viola per Ceccherini, difensore acquistato in estate dal Crotone. Al momento sembra essere la soluzione migliore visto l’ottimo campionato offerto dal giocatore con la maglia dei calabresi; purtroppo però per lui sarà la prima assoluta e quindi dovrà scontrarsi con il fattore emotivo e cerca di amalgamarsi in fretta nella linea a quattro viola. In alternativa Pioli potrebbe venire incontro ai desideri espressi da alcuni tifosi dopo il match di Frosinone e abbandonare il modulo classico per una difesa a tre in cui Milenkovic ricoprirebbe il ruolo da centrale. Ipotesi forse un po’ fantascientifica, perché Pioli al momento non è stato propenso a tali cambiamenti però la necessità di riparare all’assenza di Pezzella potrebbe favorire questa rivoluzione. Una soluzione che piace perché Milenkovic non ha offerto molto in fase offensiva e in molti lo vedono più adatto a una posizione centrale. Una difesa a tre inoltre garantirebbe più spinta sulle fasce e si spera anche più cross in modo da entusiasmare il gioco sulle palle alte di Simeone, che fino a oggi è stato carente.

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal.