Il Lugano infligge al Chiasso quattro schiaffi amichevoli

Dal nostro inviato ad Agno (CH)

Prima amichevole prestagione da 90′ per il Lugano, impegnato sul campo neutro di Agno contro il Chiasso, squadra di Challenge League (la serie cadetta svizzera) per ricordare il giocatore tedesco Otto “Atom” Luttrop, che militò in entrambe le compagini tra gli anni 60′ e 70′, recentemente scomparso. Un buon test per i ragazzi di Abascal, andati a segno quattro volte, con reti di Sabbatini e, nella ripresa, di Emerson Crepaldi, oltre alla doppietta di Ceesay.

La prestazione di entrambe le squadre è stata influenzata dal caldo (32′ i gradi, secondo il nostro telefono portatile) e dai grossi carichi di lavoro di questi giorni. Prima dell’incontro, infatti, sia il tecnico bianconero che il direttore sportivo Manna avevano detto di aspettarsi una squadra un po’ “legata”.

In realtà, il Lugano, pur schierato con con un attacco senza ben sei dei titolari (era presente il solo Ceesay) ha disputato un buon primo tempo. Molto brillante il nuovo arrivato Fazliu, che si è ben disimpegnato.

In gol al 19′ con capitan Sabbatini, che si è fatto trovare puntuale in posizione centrale per insaccare un suggerimento di Mihajlović, i bianconeri si sono visti negare il raddoppio dall’arbitro, che non ha visto che il pallone toccato da Golemić aveva oltrepassato la linea. Nella ripresa, dopo la solita girandola di sostituzioni, a segnare è stato il giovane Emerson, su passaggio di Ceesay, vero mattatore della giornata. L’attaccante originario del Gambia, infatti, dopo aver colpito un palo, nel giro di pochi minuti ha messo a segno due reti.

Soddisfazione, a fine partita, tra i bianconeri. Ecco le principali dichiarazioni del tecnico AbascalAbbiamo considerato questa partita e quella precedente col Sementina come un allenamento, senza diminuire i carichi di lavoro. Ai ragazzi piace lavorare così, noi proviamo a consigliarli, ma in campo ci vanno loro. Lavoriamo bene sul piano tattico e con intensità, per capire se i concetti che proviamo in allenamento possano funzionare anche in partita. Il 22 luglio, a Sion, vedremo a che punto saremo.”

“Dei nuovi, apprezzo l’educazione e il rispetto che hanno mostrato entrando in una gruppo che ha già una base importante. Penso a Fazliu, che non parla italiano. Non è facile, è un problema che ho vissuto anch’io quando sono giunto in Ticino. Il mercato? La società sta lavorando sia in entrata che in uscita, lo sta facendo bene, c’è sintonia tra noi. Posso parlare solo dei giocatori che sto impiegando. Daprelà? Sono convinto che possa fare bene da centrale, come lo sto provando. Lui è bravo, duttile e reattivo, e penso farà bene.”

Infine, le dichiarazioni del tecnico del Chiasso Alessandro Mangiarratti“Sono soddosfatto di quanto visto nel primo tempo. Abbiamo preso un gol evitabile, e questo è qualcosa che dovremo migliorare. Certo, gli avversari possono segnarci dei gol, però vorrei che accadesse se fanno qualcosa di speciale, e non per nostri errori. Si è fatta sentire la stanchezza del lavoro degli ultimi giorni, però giocavamo contro una squadra di categoria superiore. Tuttavia, ci capiterà anche in campionato di giocare contro squadre sulla carta più forti: questo esperienze, quindi, ci servono per crescere sotto questo aspetto”

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