Verso Russia 2018 – Numeri e curiosità dei Mondiali: tutto quello che vi serve sapere di Russia 2018

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♦ Quella di quest’anno sarà l’edizione numero 21 della storia dei Mondiali, cominciati nel 1930 con il torneo disputato in Uruguay e proseguiti a cadenza quadriennale, fatta eccezione per il 1942 e il 1946, quando la competizione fu interrotta a causa della Seconda Guerra Mondiale. Sarà soltanto la sesta edizione, però, con 32 squadre partecipanti: l’attuale numero fu infatti definito in occasione dei Mondiali di Francia 1998, aumentando di 8 squadre rispetto alle precedenti edizioni con 24 squadre.

♦ La mascotte ufficiale di questa edizione sarà Zabivaka (“Colui che segna”), un lupo antropomorfo con una divisa bianca e azzurra e pantaloncini rossi: una figura ideata da una studentessa di design, Ekaterina Bocharova, e scelta dal 53% dei partecipanti al sondaggio indetto dalla FIFA, superando la concorrenza delle figure di una tigre e di un gatto.

♦ La canzone ufficiale di Russia 2018, invece, sarà Colors di Jason Derulo.

♦ Il pallone ufficiale di Russia 2018 sarà l’Adidas Telstar 18: un pallone bianco e nero con scala di grigi attorno, richiamando così l’originale Telstar utilizzato tra gli anni Sessanta e Settanta. Non sono mancate le polemiche, soprattutto da parte dei portieri, per le imprevedibili traiettorie che prende quando calciato dalla distanza, rendendolo difficilmente bloccabile dagli estremi difensori.

♦ Tra la città ospitante delle partite più a est (Ekaterinburg) e quella più a ovest (Kaliningrad) vi sono circa 2414 km: la stessa distanza che intercorre tra Mosca e Londra.

♦ Viene introdotto per la prima volta nella storia dei Mondiali il Video Assistant Referee (VAR), fortemente voluto da Infantino e dalla FIFA. Dopo le sperimentazioni portate avanti la scorsa estate in occasione della Confederations Cup, la Federazione ha approvato il protocollo, mettendo così a disposizione degli arbitri la possibilità di usufruire dell’ausilio tecnologico.

♦ Tra le novità tecnologiche, però, non c’è solo il VAR. Per la prima volta, infatti, i Team Analysts delle squadre potranno confrontarsi direttamente con le proprie panchine dalla tribuna durante la gara attraverso strumenti di comunicazione speciali indicati proprio per le analisi delle partite e delle prestazioni dei giocatori: alle Nazionali saranno consegnati due tablet appositi (uno per lo staff in panchina e uno per gli esperti in tribuna), con gli Analyst che potranno così registrare filmati della gara, scattare foto o istantanee con la possibilità di modificarle e disegnarci sopra per poi inviare il materiale a bordo campo.

♦ Il Brasile è la Nazionale che ha finora conquistato più mondiali (5), seguito da Italia e Germania (4), Argentina e Uruguay (2), Francia, Inghilterra e Olanda (1).

♦ Il Brasile è anche la Nazionale che conta il maggior numero di presenze ai Mondiali: ben 21, seguito da Germania (19) e dall’Italia (18).

♦ Sono 2 le Nazionali esordienti in questa edizione: si tratta dell’Islanda e di Panama, mai arrivate alla fase finale dei Mondiali.

♦ Ad eccezione del Sudafrica nel 2010, tutte le Nazionali ospitanti della storia dei Mondiali sono riuscite ad arrivare almeno agli ottavi di finale. Sei di queste 20 sono riuscite addirittura a vincere il torneo (Uruguay, Italia, Inghilterra, Germania, Argentina, Francia).

♦ Nelle ultime due edizioni, le Nazionali campionesse in carica sono state eliminate alla fase a gironi: l’Italia nel 2010 e la Spagna nel 2014.

♦ Il Messico è la Nazionale che conta il maggior numero di presenze ai Mondiali senza averli mai vinti (16).

♦ L’Inghilterra è la Nazionale che conta il maggior numero di partite terminate 0-0: ben 11 su 62 gare.

♦Il Brasile detiene anche il record tutt’altro che positivo di Nazionale che ha ricevuto più cartellini rossi nella storia dei Mondiali: 11, seguito da Argentina e Uruguay.

♦ La Svizzera è l’unica squadra a essere riuscita a disputare una Coppa del Mondo senza subire reti: è accaduto nel 2006, quando gli elvetici conclusero con la porta inviolata dopo quattro partite, prima di essere eliminati agli ottavi di finale dall’Ucraina ai calci di rigore.

♦ Il Perù torna a giocare un Mondiale dopo 36 anni: è il periodo più lungo di assenza a un Mondiale di tutte le 32 squadre partecipanti a Russia 2018.

♦ La Germania è la Nazionale che ha realizzato il maggior numero di reti nelle ultime tre edizioni: 14 nel 2006, 16 nel 2010 e 18 nel 2014.

♦ Il record di reti realizzate in una singola edizione del Mondiale è 171, stabilito nel 1998 e nel 2014. Nel 2010, invece, si è assistito al Mondiale con meno gol di tutti: “appena” 145.

♦ Il record di reti realizzate in una sola partita, invece, risale al 1954: il 26 giugno l’Austria sconfisse la Svizzera 7-5.

♦ Il giocatore che detiene il record di reti segnate nella storia dei Mondiali è il tedesco Miroslav Klose, autore di 16 reti, seguito da Ronaldo (15 reti) e Gerd Müller (14 reti). Guardando la parte alta della classifica, soltanto un giocatore tra questi sarà presente all’edizione 2018 dei Mondiali e potrà, pertanto, migliorare ulteriormente il proprio numero di reti: si tratta di Thomas Müller, arrivato a quota 10 in solo due edizioni. Difficile raggiungere il connazionale Klose, ma l’attaccante del Bayern Monaco avrà sicuramente la grande occasione di salire ancora più in alto in questa speciale classifica.

 

♦ Klose, Pelé e Uwe Seeler sono gli unici giocatori ad aver segnato in quattro edizioni dei Mondiali. Dei giocatori presenti a Russia 2018, saranno in tre a poter raggiungere questo record: Tim Cahill, Rafael Marquez e Cristiano Ronaldo.

♦ Solo un giocatore è riuscito a realizzare in passato una tripletta in una finale di Coppa del Mondo: si tratta di Geoff Hurst, a segno per tre volte nella finale del 1966 contro la Germania a Wembley

♦ Antonio Carvajal e Lothar Matthäus detengono il record di Mondiali disputati (5). In Russia, solo il messicano Rafael Marquez potrà raggiungerli.

♦ Il ct dell’Uruguay Tabárez è l’allenatore presente a Russia 2018 che ha disputato più edizioni di tutti (4).

Francesco Moria
Francesco Moria
Nato a Monza nel '95, ha tre grandi passioni: Mark Knopfler, la letteratura e il calcio inglese. Sogna di diventare giornalista d'inchiesta, andando a studiare il complesso rapporto tra calcio e politica.

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