Serie C, Olbia-Arezzo: toscani mai domi, sotto di due gol rimontano e vincono 3-2

Gara palpitante al Bruno Nespoli: l’Olbia, in vantaggio di due reti grazie a una partenza a razzo e ai gol di Ragatzu e Biancu, molla la presa sugli avversari e l’Arezzo reagisce e chiude la prima frazione in parità in virtù delle marcature di Cenetti e Cellini. La ripresa, tutta di marca toscana, regala emozioni e gli uomini di Pavanel sfiorano più volte il vantaggio con Moscardelli: l’attaccante si fa persino espellere a pochi minuti dal termine e a tempo scaduto è Cutolo a trasformare in gol un calcio di punizione che da tre punti fondamentali in chiave salvezza ai suoi.

Lavori straordinari per Olbia e Arezzo per il recupero della 28/a giornata del Girone A di Serie C. Com’è noto, i sardi si trovano in piena lotta per conquistare un posto nei playoff, in nona posizione a quota 42 punti, e sono reduci dalla vittoria in rimonta ottenuta contro il Livorno che ha interrotto una striscia di due sconfitte di fila; di contro, gli Amaranto sono obbligati a uscire dalla zona playout e occupano il sedicesimo posto, nonostante ben nove punti di penalizzazione. All’andata si imposero di misura i ragazzi di Mereu grazie alla rete di Ogunseye.

Diverse assenze dall’una e dall’altra parte. Mereu deve fare a meno dei lungodegenti Piredda, Ogunseye, Leverbe e degli squalificati Pinna e Vallocchia, ma ritrova Ragatzu che ha scontato la squalifica; con lui, in avanti c’è Senesi. DelVecchio va, dunque, in difesa e sulla trequarti Murgia con Biancu, Muroni e Feola dietro. Pavanel recupera capitan Moscardelli, mentre rimangono ai box gli infortunati da lungo tempo Frachetti e Yebli, così come Sabatino. Assenti, anche Criscuolo e gli attaccanti Campagna e Regolanti. In porta c’è Ferrari protetto da Muscat, Varga e Della Giovanna. In attacco, Di Nardo e Cellini.

Pronti via e sùbito padroni di casa in vantaggio: pallone decentrato a sinistra per Ragatzu, l’attaccante si accentra evitando un paio di avversari e conclusione dal limite che si insacca; Olbia-Arezzo 1-0. I toscani reagiscono immediatamente: Aresti è miracoloso su Cellini e, soprattutto, sul tiro di Foglia; avvio vibrante dell’incontro. Col passare dei minuti i ritmi si “normalizzano“: non si registrano chiare occasioni da rete e le due compagini lottano a centrocampo senza trovare gli spazi necessari. Passa il quarto d’ora e l’Olbia raddoppia: Ragatzu riceve palla da Biancu, cross al centro da destra, e lo stesso centrocampista classe 2000 si avventa sulla sfera e la mette dentro di testa; Olbia-Arezzo 2-0. Gli aretini stavolta non riescono a replicare, incapaci di imbastire giocate in profondità e i Galluresi controllano agevolmente quasi fino alla mezz’ora. Poi, gli uomini di Pavanel pescano la giocata che li rimette in partita: Cellini entra in area, complice anche un paio di scivoloni di due avversari, palla in mezzo per Cenetti e piattone vincente; Olbia-Arezzo 2-1. Passa solo un minuto e gli Amaranto sfiorano il pari: Muscat cambia gioco, Di Nardo riceve e spara di poco a lato. L’Arezzo diventa incontenibile, mentre l’Olbia si addormenta e inesorabilmente arriva il gol del pari: Semprini mette in mezzo un tirocross, Aresti respinge corto e Cellini riequilibra la sfida; Olbia-Arezzo 2-2. Non accade altro e il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi sul 2-2.

Poco da raccontare della ripresa almeno fino alla mezz’ora: Pavanel opera due doppi cambi e inserisce, tra gli altri, le punte di diamante Moscardelli e Cutolo per provare a concretizzare il colpaccio; di contro, i padroni di casa, perdono la corsa e la brillantezza della prima parte di gara e lo spettacolo ne risente. Gli Amaranto si rendono pericolosi al 57′: Della Giovanna dalla sinistra la piazza sul secondo palo e Moscardelli di testa manda a lato. Trascorrono solo pochi minuti ed è ancora Moscardelli a impensierire la retroguardia gallurese: poca lucidità dell’attaccante e l’Olbia se la cava. L’Arezzo diventa arrembante: ancora il numero nove aretino in grande spolvero con un controllo a terra e girata di prima intenzione impegna uno strepitoso Aresti. L’Olbia prova a replicare: entra in campo al posto di Murgia un centrocampista più di quantità come Geroni ed è proprio lui a scaldare i guantoni di Ferrari. Gli Amaranto, a ogni modo, sono straripanti: nuovamente Moscardelli, servito da Luciani, da due passi colpisce di testa e coglie in pieno la traversa; grandi giocate, ma quante occasioni sprecate. I ritmi forsennati inevitabilmente si fermano e le due compagini rifiatano: nulla da segnalare nel corso degli ultimi dieci minuti, se non l’espulsione di Moscardelli, reo di pronunciare qualche parola di troppo all’indirizzo dell’arbitro dopo avere commesso un fallo e, quindi, l’Arezzo resta in dieci. Nonostante l’inferiorità numerica, i toscani, mai domi, riescono a portarsi in vantaggio a tempo scaduto: punizione dai venti metri, Cutolo calcia e batte Aresti con la complicità di una deviazione della barriera; Olbia-Arezzo 2-3.

OLBIA-AREZZO 2-3 (2-2)

Olbia (4-3-1-2): Aresti 6.5; Delvecchio 5, Dametto 5, Iotti 5, Cotali 5; Biancu 6.5 (83′ Choe sv), Muroni 5, Feola 6 (83′ Pennington sv); Murgia 5.5 (69′ Geroni 5.5); Senesi 6 (36′ Silenzi 5.5), Ragatzu 6A disp: Van Der Want, Manca, Pisano, Vasco Oliveira, Mossa. All.: Mereu 5.
Arezzo (3-5-2): Ferrari 5; Muscat 6, Varga 5.5 (46′ Luciani 6.5), Della Giovanna 6 (62′ Ferrario 6.5), Semprini 6.5, Lulli 6, Foglia 6 (46′ De Feudis 6.5), Cenetti 6.5, Benucci 6.5; Di Nardo 6 (54′ Cutolo 7), Cellini 6.5 (54′ Moscardelli 5). A disp.: Perisan, Talarico, MazzaraniAll.: Pavanel 7.
Arbitro: Viotti di Tivoli.
Marcatori: 2′ Ragatzu (O), 17′ Biancu (O), 29′ Cenetti (A), 41′ Cellini (A), 90’+2 Cutolo (A).
Note – Ammoniti: Geroni (O); Varga, Lulli, Della Giovanna, Cenetti (A). Espulso: Moscardelli (A) all’88’ per proteste.

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Giornalista, appassionato di storia, letteratura, calcio e mediani: quegli “omini invisibili” che rendono imbattibile una squadra. Il numero 8 come fisolofia di vita: grinta, equilibrio, altruismo e licenza del gol.