Lazio-Benevento: precedenti, statistiche e curiosità

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Il Benevento per la continua ricerca di un colore candido e definito per il finale di stagione, la Lazio per tenere il più distante possibile la furia del Milan e azzannare il quarto posto, l’ultimo valido per l’accesso alla Champions League.

I PRECEDENTI – No. Non è una partita inedita. Correva la stagione 2008/’09, anzi era appena iniziata. Era il 23 agosto 2008 e in un Olimpico di Roma con solo ottomila spettatori si gioca il terzo turno di Coppa Italia fra una Lazio che diverrà Campione di quell’anno e un Benevento a fine stagione perse la finale per andare in Serie B contro il Crotone. Finì 5-1 per i biancocelesti, con gol di Mauri, Meghni, Manfredini e doppietta di Pandev; per i sanniti gol del momentaneo 2-1 di Sebastiàn Bueno. Lo stesso risultato si è ripetuto quasi dieci anni dopo, questa volta allo stadio Vigorito e avrebbe del clamoroso se venisse riconfermato per la terza volta.

LE STATISTICHE – I numeri del Benevento parlano chiaro e, per questione di pochezza di confronti, trattare quelli e confrontarli con i dati della Lazio è l’unico modo efficace per trarre una buona visione della partita che sarà. Con 67 reti messe a segno l’attacco biancoceleste è il più prolifico della Serie A, mentre con 63 incassate quella beneventana è la difesa più vulnerabile. A dispetto di questo dato, però, c’è quello riguardante i tiri in porta. Con 343 tentativi i laziali sono solo settimi in graduatoria: spietatamente cinici. Con 268 il Benevento non è molto distante: dodicesimo.

Saltiamo i preamboli. La Lazio non si può permettere di dispensare punti chiave in beneficenza e il Benevento non pare pronto a scrivere pagine clamorose di questo campionato, ma si sa: le partite vanno giocate. Prima di giocarle, però, vanno quotate e l’1 sarebbe un po’ troppo bassino: meglio rinforzarlo con un Over 3,5

Lorenzo David Salvadori
Lorenzo David Salvadori
Nato nel 1997 a Negrar (VR), studente prossimo alla vita universitaria. Appassionato di calcio, amante dei grandi numeri 10, della lettura e della buona musica, specie se a interpretarla è Samuele Bersani.

La puzza sotto il caso

  Se lo dice il Tg sarà vero: qui a Napoli noi puzziamo. Ci puzziamo di fame, abbiamo puzza sotto il naso, puzziamo di bruciato....
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