Calcio femminile e straniere, un problema che non c’è

Vi ricordete tutti, dopo l’eliminazione della Nazionale Italiana di calcio maschile ad opera della Svezia, gli specchietti che circolavano su televisioni e giornali riguardo la percentuale di stranieri nei vari massimi campionati europei. Ma, applicando per assurdo questo discorso al calcio femminile, si avrebbe lo stesso effetto? Noi ci siamo posti questa domanda e abbiamo approfondito la questione.

Innanzitutto partiamo dal dato maschile e analizziamo le massime serie di ogni nazione presa in esame: in Italia al momento ci sono 529 giocatori di cui 287 stranieri, ovvero il 54,3% del totale. In Germania ci sono 496 giocatori di cui 261 stranieri (52,6%) mentre in Spagna ci sono 477 giocatori di cui 205 stranieri (43,0%) e in Francia i giocatori sono 532 e gli stranieri 258 (48,5%). In Inghilterra su 512 giocatori ben 349 sono stranieri per la percentuale monstre del 68,2%.

Ora passiamo al dato femminile e analizziamo anche qui le massime serie di ogni nazione presa in esame: in Germania ci sono 304 giocatrici di cui 91 straniere (29,93%) mentre in Spagna ci sono 456 giocatrici di cui 76 straniere (16,67%) e in Francia le giocatrici sono 316 e le straniere 67 (21,20%). In Inghilterra su 247 giocatrici ben 82 sono straniere per la percentuale più alta tra quelle esaminate, ovvero il 33,2%.

Ora contestualizziamo un attimo il dato femminile e partiamo dalla Germania: le tedesche hanno partecipato cinque volte alla fase finale dei Mondiali (di cui l’ultimo vinto nel 2007), dieci volte agli Europei (vincendone ben 6 di cui sei di fila tra il 1995 e il 2013) e le squadre tedesche hanno giocato in 14 delle 16 finali di Women’s Champions League vincendone ben 9 (record per il Francoforte con 4 titoli all’attivo a pari merito con il Lione).

Parliamo ora della Spagna: le iberiche hanno partecipato una sola volta alla fase finale dei Mondiali, ovvero nella scorsa edizione in Canada piazzandosi al 21esimo posto, tre volte agli Europei (arrivando al massimo alle semifinali nel 1997) e le squadre spagnole non hanno mai giocato in una finale della Women’s Champions League con il Barcellona che l’anno scorso si è fermato alle semifinali.

Passiamo alla Francia: le transalpine hanno partecipato quattro volte alla fase finale dei Mondiali piazzandosi al massimo al quarto posto nell’edizione 2011 in Germania, sei volte agli Europei arrivando nelle ultime tre edizioni ai quarti di finale e le squadre francesi hanno giocato ben otto finali della Women’s Champions League vincendone ben 4 con il Lione.

Concludiamo con l’Inghilterra: le britanniche hanno partecipato quattro volte alla fase finale dei Mondiali arrivando terze nel 2015 in Canada grazie all’ottimo lavoro di Mark Sampson, otto volte agli Europei perdendo in finale per due volte (nel 1984 e nel 2009) e le squadre inglesi hanno giocato una sola finale della Women’s Champions League nel 2007 vincendola con l’Arsenal.

Parlando però di calcio femminile, questa analisi non sarebbe completa se non analizzassimo due nazioni che hanno fatto la storia del calcio femminile europeo, ovvero Norvegia e Svezia. Partiamo dai numeri: in Norvegia ci sono 270 giocatrici di cui solo 27 straniere (10%) mentre in Svezia ci sono 290 giocatrici di cui 58 straniere (20%). Sia le norvegesi che le svedesi hanno partecipato a tutte le fasi finali dei Mondiali finora disputati e le prime possono vantare un primo e un secondo posto mentre le seconde solo due terzi posti. Per quanto riguarda gli Europei, la Norvegia ha disputato ben 11 fasi finali, così come l’Italia, con due vittorie e cinque secondi posti, mentre la Svezia ha disputato 10 fasi finali vincendo nella prima edizione del 1984 e arrivando per tre volte seconda. Se parliamo di Champions League la situazione si ribalta, con la Svezia che ha vinto per due volte la competizione con l’Umeå e ha perso cinque finali, mentre le squadre norvegesi non hanno mai superato le semifinali.

E l’Italia? In Italia al momento ci sono 259 giocatrici di cui 63 straniere, ovvero il 24,32% del totale. Le Azzurre hanno partecipato due volte alla fase finale dei Mondiali mancando all’appuntamento mondiale dal 1999, undici volte agli Europei perdendo in finale per due volte (nel 1993 e nel 1997) mentre l’unica squadra italiana che sia mai riuscita ad arrivare in una semifinale della Women’s Champions League è stata il Bardolino Verona nel 2008 perdendo contro il Francoforte (e in quella squadra c’era gente del calibro di Panico, Gabbiadini, Boni, Tuttino, Manieri, Motta e Vicchiarello).

Dai dati emersi si vede chiaramente come non ci sia nessun collegamento tra la presenza di straniere nei vari campionati europei di calcio femminile e il peso di questa percentuale per quanto riguarda la caratura delle Nazionali di riferimento o i palmares delle squadre di club. I problemi, come molte altre volte evidenziati, sono ben altrove. Non sappiamo se dire per fortuna o purtroppo.

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Parte-nopeo e parte bolognese, ha collaborato a vari progetti editoriali e sul web (Elisir, Intellego, Melodicamente). Ha riscoperto il piacere del calcio guardando quello femminile.