La Juventus vince 1-0 all’Olimpico e mette pressione alla capolista Napoli, di scena questa sera al San Paolo contro la Roma. Incredibile finale di gara: per quel che si era visto per novanta minuti, lo 0-0 sembrava il risultato più scontato, ma la Lazio non ha fatto i conti con Dybala. In pieno recupero, la Joya bianconera si inventa un gol che vale oro e la più amara delle beffe per i biancocelesti.
Terza contro seconda, Lazio-Juve è il primo di tre incroci fra le prime sei della classe. Moduli pressoché speculari: 3-5-1-1 per i biancocelesti, con Luis Alberto preferito a Felipe Anderson nelle vesti di rifinitore alle spalle di Immobile; 3-5-2, invece, per i bianconeri, con Lichtsteiner e Asamoah larghi (panchina dunque per Alex Sandro e Douglas Costa) e Dybala assieme a Mandžukić in attacco.
Meglio la Juve in avvio e, non a caso, la prima occasione è di marca juventina: da un piazzato sulla destra, Pjanić trova Mandžukić a centro area, ma il croato di testa alza troppo la mira. La chance mancata ha l’effetto di svegliare la Lazio, che prende le redini del gioco e piano piano si avvicina all’area avversaria, sostenuta dalle iniziative di Milinković-Savić e Luis Alberto. E proprio da un’azione confezionata dai due, traversone dello spagnolo e testa del serbo, nasce la prima occasione capitolina, con Buffon che para in tuffo. Ancora il portiere della Nazionale, poco dopo, è chiamato alla deviazione in angolo su un bel destro di Immobile dal limite. Meglio i padroni di casa, ma la Juve si difende con ordine e, quando può, prova a pungere, come al 38′, quando, sugli sviluppi di un corner, Khedira di prima intenzione non trova la porta di un soffio. E lo 0-0 al doppio fischio di Banti, tutto sommato, è il più logico dei risultati.
Inzaghi e Allegri non mettono mano alla panchina, riproponendo gli stessi effettivi del primo tempo. I ritmi sono intensi, ma di vere e proprie occasioni da gol manco l’ombra. Il primo a rompere gli indugi, allora, è il tecnico ospite, che getta nella mischia Douglas Costa al posto di Lichtsteiner. Di lì a poco, arriva la prima azione degna di nota: Dybala, abbastanza in ombra fino a quel momento, trova un pertugio giusto per la conclusione, sulla quale si immola Luiz Felipe. Inzaghi allora butta dentro Felipe Anderson, con Allegri che risponde con Alex Sandro al posto di uno spento Mandžukić. I bianconeri provano ad alzare il pressing e a far girare palla, Lazio che stenta a ripartire, ma che comunque chiude bene gli spazi. La gara è inchiodata sullo 0-0, ma quando ci sono in campo fenomeni come Dybala, nulla è scontato: in pieno recupero la Joya si inventa un tunnel a Luiz Felipe, regge l’urto con Parolo e in caduta la manda sotto l’incrocio, gelando il pubblico dell’Olimpico. Tre punti d’oro per la Juventus, beffa incredibile per i ragazzi di Inzaghi.
LAZIO-JUVENTUS 0-1 (0-0)
Lazio (3-5-1-1): Strakosha 6; Luiz Felipe 6, de Vrij 6, Radu 6.5; Lulić 6.5 (90′ Murgia sv), Parolo 5.5, Leiva 6.5, Milinković-Savić 6, Lukaku 5.5; Luis Alberto 6 (70′ Felipe Anderson 6); Immobile 5.5 (80′ Caicedo sv). A disp.: Guerrieri, Vargić, Bastos, Patric, Wallace, Crecco, Jordão, Nani. All.: Inzaghi 6.
Juventus (3-5-2): Buffon 6.5; Barzagli 6, Benatia 6, Rugani 6.5; Lichtsteiner 5.5 (57′ Douglas Costa 6), Khedira 5.5, Pjanić 6, Matuidi 6, Asamoah 6.5; Dybala 7 (95′ Chiellini sv), Mandžukić 5 (72′ Alex Sandro 6). A disp.: Szczęsny, Del Favero, Höwedes, Marchisio, Sturaro, Bentancur. All.: Allegri 6.
Arbitro: Banti di Livorno.
Marcatori: 90’+3 Dybala.
Note – Ammoniti: Luis Alberto, Luiz Felipe, Lulić (L); Lichtsteiner, Alex Sandro (J).