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Lugano, Tami: “Concentrati sul Basilea e non sul mercato”

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Prima conferenza stampa prepartita del nuovo anno per Pieluigi Tami, a presentazione della difficile partita di domenica pomeriggio a Basilea contro i pluricampioni svizzeri. Ecco le sue principali dichiarazioni (fonte: FC Lugano): “Su Janko, non so nulla di più di voi: i dirigenti sono a Praga per la trattativa. La società con il presidente sta cercando di fare il possibile per portare a Lugano una prima punta, ma io e lo staff lavoriamo solo sui giocatori che abbiamo a disposizione. Confermo di essere soddisfatto degli elementi che ho, e non chiedo nessuno. Se Janko arriverà tanto meglio; tuttavia, in caso contrario, abbiamo i mezzi per far bene comunque. Adesso si comincia con le partite vere che ti fanno raggiungere il miglior livello.”

“Giocare col Basilea è difficile in qualsiasi momento, che sia l’inizio del ritorno o più avanti. All’andata abbiamo fatto male a Cornaredo e bene in casa loro: mi piacerebbe rivedere quella prestazione, quando avevamo giocato alla pari se non meglio degli avversari. Fisicamente non siamo al massimo, ma sarà anche un problema loro. Hanno perso elementi importanti, ma sono arrivati giocatori come Fabian Frei e Valentin Stocker. Per noi sarà una sfida stimolante, che ci farà capire a che punto siamo. Ho quasi tutti disponibili: domenica Ledesma sarà squalificato, ma ha un problema che lo terrà lontano dai campi qualche giornata, mentre per Mihajlović dovremo valutare domani. “

“Ma ho fiducia nella società: il Lugano sta trattando elementi importanti, abbiamo in rosa giocatori che in passato non avrebbero nemmeno considerato l’eventualità di venire a giocare in Ticino. Siamo poco considerati, e lo trovo ridicolo: lunedì agli Swiss Awards c’era solo Mariani tra i candidati, nonostante il terzo posto in campionato lo scorso anno e i 9 punti in Europa League. A volte si ha la sensazione che in Svizzera si pensi che il calcio finisca a Berna e Basilea. I giocatori, invece, per fortuna, fanno altre valutazioni. Non mi attribuisco meriti in questa situazione: credo invece che la società e il presidente siano stati capaci di dare continuità e solidità al progetto Lugano, e non è facile, nell’odierno sport-business.”

“Cercheremo di fare del nostro meglio, a questo punto, per fare un calcio piacevole che ci diverta, e faccia divertire il pubblico. Il risultato è fondamentale, ma far si che sia frutto non della coincidenza ma della prestazione, in modo da poter essere ripetuto nel tempo, deriva da un solido impianto di gioco. Se riusciremo a fare questo attireremo un po’ più di pubblico allo stadio, fermo restando che, quando avremo strutture che ci permetteranno di ospitare nel miglior modo le partite, la gente verrà sicuramente.”

Si è poi parlato di mercato delle altre e, soprattutto, delle concorrenti dirette: “Il Losanna ha fatto benissimo: tra l’altro è in arrivo un nuovo stadio. Sono andati a prendere Rapp, il capocannoniere, da una squadra diretta concorrente. Se potevamo inserirci in questa trattativa? Lui è ticinese, ma penso che l’offerta fatta dai vodesi sia stata importante. Penso anche che lui abbia fatto un ragionamento in ottica futura, visto che a Losanna stanno costruendo in tutti i sensi. Noi abbiamo lavorato soprattutto in uscita, bisognava sfoltire la rosa: è arrivato Krasniqi, un elemento interessante, e sono partiti due attaccanti come Marzouk e Čulina.”

“Janko, come ho già detto altre volte, potrebbe aiutarci a trovare nuove soluzioni: certo, tutti hanno negli occhi il giocatore di Basilea, ma bisognerà vederlo adesso. Però potrà essere importante, visto che nel gioco aereo non siamo incisivi, così come dobbiamo migliorare nelle azioni con palla a terra: oggi come oggi abbiamo molti giocatori che supportano la fase offensiva, ma così facendo rischiamo il contropiede avversario. Spero poi di poter dare spazio a Manicone e Guidotti: sono cresciuti molto dal punto di vista fisico in questi sei mesi. Il loro impiego dipenderà anche da loro, in funzione sia delle prestazioni in campionato che nelle amichevoli: ne faremo qualcuna in settimana, anche per dar loro spazio.”