Atp 250 Pune: Cecchinato perde, ma le sensazioni sono buone

Contro Herbert nonostante alcune occasioni sciupate il siciliano gioca un grande match, dimostrando di poter essere competitivo ad alto livello anche sulle superfici veloci.

Dopo una stagione di assestamento con tanti risultati importanti nel circuito Challenger (tra cui un titolo, a Roma, e tre finali) Marco Cecchinato punta a imporsi anche nei tornei maggiori, forte di una buona classifica che gli consentirà di effettuare una programmazione più varia e coraggiosa. La preparazione, svolta ad Alicante assieme a Roberto Marcora e Carlos Taberner, ha sottolineato ancor di più il desiderio del tennista 25enne di completare il suo gioco, spesso ancorato alla terra battuta. Nel 2017 Marco ha giocato 85 incontri, soltanto quattro sull’erba o sul cemento. Una proporzione inaccettabile per fare strada nel tennis attuale.

Il primo test dell’anno, a Pune, non era dei più abbordabili. Pierre-Hugues Herbert è uno dei doppisti più forti in circolazione ma anche in singolo sa il fatto suo, mantenendo con discreta costanza un posto nei primi cento, proprio dove Cecchinato vorrebbe tornare stabilmente. Dotato di un ottimo gioco di volo e di un tennis nel complesso molto offensivo il transalpino aveva le qualità per annichilire le velleità di un giocatore abituato alle condizioni lente della terra battuta, ma non è mai riuscito realmente a scavare tra sé e l’avversario quel solco che anche i bookmakers all’inizio avevano espresso in maniera molto eloquente. Anzi, è stato il 25enne italiano ad allungare subito. Persa la possibilità di un clamoroso doppio break il francese è rientrato subito nel punteggio, portando il primo set al tie break. Lì Cecchinato si è issato 3-1, ma da quel momento qualche errore di troppo ha fatto pendere la bilancia dalla parte del suo rivale. Dopo un parziale così lottato Marco ha il merito di non scomporsi, e in pochi minuti si ritrova avanti 4-1. Anche stavolta è un vantaggio effimero, con i due giocatori che replicano l’esito del primo set: il nativo di Palermo veleggia 6-3, ma spreca un totale di quattro set point; sull’orlo del baratro, però, il suo colpo migliore, il diritto, costringe gli inservienti del campo 2, già provati dalla maratona tra Jarry e Andujar, a posticipare il termine della loro attività giornaliera.

L’inerzia dell’incontro sembra girata. Herbert è costretto a fronteggiare cinque palle break tra primo e quinto gioco, ma resiste grazie al servizio. Ed è proprio sul più bello che l’azzurro si spegne, lasciando strada al suo avversario dopo due ore e ventisette minuti. Il risultato è negativo, ma l’impressione è che Cecchinato possa ambire a una grande stagione, ottenendo raggiungimenti importanti anche a livello Atp. E per fare questo è d’obbligo passare dal cemento.

Il mese di gennaio prevede adesso per Marco Cecchinato le qualificazioni dell’Australian Open, seguite poi dall’ambiziosa scelta di giocare indoor a Koblenz: dodici mesi fa a Melbourne una prestazione maiuscola gli permise di tenere testa a un tennista più pronto come Francis Tiafoe, stavolta l’obiettivo è quello di entrare nell’unico tabellone Slam che gli manca.

Atp Pune, primo turno

Herbert-Cecchinato 7-6 6-7 6-2