Catania-Sicula Leonzio, Coppa Italia di Serie C: gli etnei si impongono 3-2 in rimonta

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dal nostro inviato allo stadio “Angelo Massimino”.

Ottimo esordio da parte del Catania e della Sicula Leonzio nella prima gara ufficiale della stagione 2017-2018. Un primo tempo e parte del secondo tutto di marca bianconera con gli uomini di Pino Rigoli avanti di due reti (Arcidiacono e Bollino); poi, è show Catania che, grazie alle intuizioni di Lucarelli e a un sussulto di orgoglio, rimonta e vince con le reti di Curiale, Pozzebon e Russotto. Il prossimo appuntamento del Girone L di Coppa Italia di Serie C, dunque, vedrà la Sicula Leonzio impegnata contro l’Akragas.

Prima giornata del Girone L di Coppa Italia di Serie C, in campo una delle pretendenti alla vittoria finale, ovvero il Catania, e una neopromossa, ossia la Sicula Leonzio. Lentini torna nel calcio professionistico a distanza di più di venti anni dall’ultima volta: Serie C1 1993-1994 con la denominazione di Leonzio 1909. Sono sette i precedenti tra Catania e Leonzio, tra Coppa Italia di Serie C e Serie D: il bilancio sorride ai rossazzurri, vittoriosi in quattro circostanze. L’unico successo bianconero risale alla stagione 1991-1992, mentre l’ultima sfida risale alla Serie D (allora CND) 1994-95: vittoria etnea per 1-0 a Lentini grazie alla rete di Mimmo Crisafulli.

Il Catania di Lucarelli scende in campo con il 3-4-1-2: Pisseri tra i pali, Aya, Tedeschi e Marchese in difesa; Semenzato Da Silva, Lodi e Caccetta in mezzo con Mazzarani dietro il duo composto da Pozzebon e Russotto. 4-3-3 invece per la Sicula Leonzio dell’ex Pino Rigoli con il tridente composto da Bollino, Ferreira e Arcidiacono.

Avvio dai ritmi intensi, con gli ospiti aggressivi e sùbito vicini al vantaggio con Arcidiacono che, però, non riesce a giungere in tempo su un cross basso di De Rossi per mettere la palla in fondo al sacco. La pressione molto alta dei lentinesi nella fase iniziale della gara mette in difficoltà gli etnei, i quali riescono ad alleggerire ripartendo in contropiede. Al 13′ i bianconeri trovano il gol del vantaggio: traversone dalla destra, Tedeschi respinge corto e Arcidiacono è lesto a fulminare Pisseri di prima intenzione; Catania-Sicula Leonzio 0-1. Gli etnei provano a reagire immediatamente: prima da calcio da fermo, poi, con un tiro-cross di Russotto sul quale, però, Pozzebon non arriva in tempo. Gli ospiti, comunque, non si fanno intimidire e continuano a interpretare la gara con aggressività e organizzazione di gioco; mentre, gli etnei rispondono con veloci folate che portano alla conclusione dalla distanza Da Silva. L’occasione più ghiotta per i rossazzurri si concretizza intorno al 25′, ma Russotto non riesce a imprimere la giusta potenza per battere Narciso, il quale si fa trovare pronto per la parata bassa. L’incontro rimane gradevole ed entrambe le squadre si affrontano a viso aperto, mettendo a turno in apprensione la retroguardia avversaria: da un lato, ci prova Squillace ma il suo cross teso viene respinto da Tedeschi; dall’altro, è Pozzebon a tentare la conclusione dal limite dell’area ma con poca precisione. Nel finale calano un po’ i ritmi e il gioco si fa più spezzettato: gli etnei non riescono a trovare il bandolo della matassa e si affidano a lanci lunghi soprattutto per Pozzebon, sempre fermato in fuorigioco, mentre i bianconeri si difendono con ordine senza rinunciare a creare interessanti spunti offensivi. Infatti, proprio allo scadere Bollino prende palla a centrocampo, avanza verso la porta, superando tre avversari, e con un tiro velenoso fa la barba al palo. Squadre negli spogliatoi e Sicula Leonzio avanti di una rete.

Anche se i ritmi appaiono più bassi rispetto alla prima parte, il Catania prova fin da sùbito a portarsi in avanti e a stabilirsi nella metà campo avversaria. Di contro, i lentinesi sono molto bravi nell’alleggerimento della pressione, nell’impostare ordinate geometrie in mezzo al campo e ad andare addirittura vicini alla rete del raddoppio: in sequenza e nel giro di pochissimi minuti Camilleri impegna con Pisseri con un colpo di testa, seppure da posizione defilata, e Squillace con una botta perentoria dal limite colpisce in pieno il palo. Tra il 66′ e il 67′ la gara si infiamma: da un lato, Bollino centra il gol con una punizione dalla luna distanza complice un’involontaria deviazione; dall’altro, Curiale riesce a ribadire in rete un cross basso che attraversa tutta l’area di rigore bianconera. Catania-Sicula Leonzio 1-2. Passano solo pochi minuti e gli anfitrioni pareggiano: Pozzebon si impossessa del pallone dopo una serie di errori e dal limite fa partire una conclusione a giro e leggermente deviata che lascia Narciso di stucco; Catania-Sicula Leonzio 2-2. Al 75′ si materializza la veemente rimonta etnea: Lodi da dentro l’area serve Russotto che da posizione defilata sulla sinistra supera con un tocco morbido l’estremo difensore bianconero; Catania-Sicula Leonzio 3-2. A questo punto, i ritmi rallentano e la Sicula Leonzio, frastornata, non riesce più a trovare la forza di reagire. Non succede praticamente nulla che valga la pena di raccontare, se non un paio di timidi tentativi del Catania di arrotondare il punteggio con veloci ripartenze e al direttore di gara non resta che decretare la fine e la vittoria del Catania per 3-2.

CATANIA-SICULA LEONZIO 3-2 (0-1)

Catania (3-4-1-2): Pisseri 5.5; Aya 6.5, Tedeschi 5.5, Marchese 6; Semenzato 6, Da Silva 5.5, Lodi 7, Caccetta 5.5 (64′ Di Grazia 6.5); Mazzarani 5 (64′ Curiale 6.5); Pozzebon 6.5 (77′ Biagianti sv), Russotto 6.5. A disp.: Martínez, Esposito, Lovrić, Bogdan, Djordjević, Manneh, Bucolo, Rossetti, Anastasi. All.: Lucarelli 7.
Sicula Leonzio (4-3-3): Narciso 5.5; De Rossi 6.5 (65′ Giuliano 5.5), Camilleri 6, Gianola 6, Squillace 6.5; Marano 5.5 (87′ Tavares sv), Esposito 6.5, D’Amico 6 (57′ Gammone 6); Bollino 6.5, Ferreira 6, Arcidiacono 6.5. A disp.: Ciotti, Pollace, Monteleone, D’Angelo, Cozza, Bonfiglio, Russo. All.: Rigoli 6.5.
Arbitro: Pasciuta di Agrigento.
Marcatori: 13′ Arcidiacono (S), 66′ Bollino (S), 67′ Curiale (C), 72′ Pozzebon (C), 75′ Russotto (C).
Note – Ammoniti: Russotto, Curiale (C); De Rossi, Esposito, Arcidiacono, Giuliano (S).

Antonio Ioppolo
Antonio Ioppolo
Giornalista, appassionato di storia, letteratura, calcio e mediani: quegli “omini invisibili” che rendono imbattibile una squadra. Il numero 8 come fisolofia di vita: grinta, equilibrio, altruismo e licenza del gol.

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