UEFA, Aleksander Čeferin: “Senza stadi non c’è sviluppo nel calcio”

Alla sua seconda visita in Italia, il presidente della UEFA Aleksander Čeferin è stato ospite del presidente della FIGC Carlo Tavecchio nella sede della Federcalcio, dove è stato ricevuto anche dal direttore generale Michele Uva, candidato italiano all’Esecutivo UEFA, e ha incontrato e conosciuto i membri del Consiglio Federale. Ceferin era accompagnato dal vice segretario UEFA Giorgio Marchetti e dal responsabile della divisione federazioni nazionali UEFA Zoran Lakovic.

Il presidente della UEFA ha ringraziato Tavecchio per l’invito spiegando che la UEFA condivide e sostiene i progetti della FIGC ma non ha nascosto una sua preoccupazione: “Sono preoccupato a riguardo delle infrastrutture. Senza strutture non c’è lo sviluppo del calcio e non si riesce ad organizzare competizioni importanti. Se l’Italia vuole competere con Paesi come Spagna, Germania e Inghilterra ha bisogno di infrastrutture migliori. Mi auguro che questo problema venga risolto a breve con l’aiuto del Governo. Senza infrastrutture non si va avanti, e questo è un danno per l’Italia e di riflesso anche per UEFA e FIFA.” Ceferin non ha voluto sbilanciarsi sulle polemiche riguardanti lo stadio della Roma: Ho letto molto su questo argomento, ma a dire la verità quello che so l’ho appreso dai media. Non ho un’idea completa, non so se si tratta del luogo giusto, di chi siano le responsabilità. L’unica cosa che so è che, se non si farà lo stadio, sarà un disastro non solo per la Roma, ma anche per il calcio italiano.”

Il presidente della UEFA ha parlato anche delle prossime elezioni in casa FIGC: “Ho un’ottima opinione di Carlo Tavecchio. E’ una persona onesta, appassionata di football e sta guidando bene la Federcalcio. E poi è indipendente, non si lascia influenzare dall’esterno, nessuno può dirgli che strada seguire. Sulle elezioni non voglio interferire. La nostra cooperazione con la FIGC è ottima e continuerà ad esserlo. Conosco bene Tavecchio, oggi ho incontrato anche l’altro candidato Abodi, ma non voglio dire niente delle elezioni, è una questione della FIGC: noi rispetteremo le decisioni dei delegati.”

In ultimo Aleksander Čeferin ha parlato della possibile nascita di una Superlega europea, scelta che lui osteggia fermamente: “Per la UEFA è fuori discussione. Il sogno di qualificarsi in Champions ed Europa League deve rimanere reale per tutti. Sono convinto che anche i club sono dalla mia parte. In passato ci sono stati malintesi e una difficile comunicazione tra la UEFA e i club; le competizioni devono rimanere aperte a tutti e dare la possibilità a tutti di qualificarsi. Se c’è qualcuno che parla molto di questa cosa, chiedetevi se è anche qualcuno che decide su questa cosa.”

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Parte-nopeo e parte bolognese, ha collaborato a vari progetti editoriali e sul web (Elisir, Intellego, Melodicamente). Ha riscoperto il piacere del calcio guardando quello femminile.