Rugby, L’Italia e quel tabù che non c’è più

In pochi lo avrebbero detto ma è proprio vero: l’Italia ha battuto gli Springboks sabato pomeriggio a Firenze. 20-18, davanti a 22 mila spettatori festanti e soprattutto a tutta la comunità rugbistica mondiale, da tempo scettica sui reali valori della Nazionale visti gli ultimi Sei Nazioni.

Non era la versione migliore dei sudafricani, ma poco ci riguarda, onestamente: non li avevamo mai battuti, è la prima volta contro una delle big 3 dell’Emisfero Sud.

Emisferi, test match e altre espressioni simili stanno diventando, anno dopo anno, parole chiave note a un pubblico sempre più vasto. E se davvero, come effettivamente da qualche tempo anche il più assiduo sostenitore della palla ovale, la retorica sui valori del rugby aveva stufato, quella fiorentina è una partita da ricordare proprio per il risultato: altro che le sconfitte onorevoli, altro che uscire a testa alta.

Foto per gentile concessione Media Bin FIR
Foto per gentile concessione Media Bin FIR

 

S’è tolto una bella soddisfazione capitan Parisse, ma soprattutto se l’è tolta Conor O’Shea, alla prima finestra internazionale in casa e già con lo scalpo di una delle grandi del rugby union mondiale.

Sudafrica attualmente n. 4 e non terza forza del ranking IRB: davanti c’è l’Inghilterra. L’unica, con Australia e Nuova Zelanda, che non abbiamo mai battuto. L’appetito vien mangiando.

ITALIA-SUDAFRICA 20-18
Arbitro: George Clancy (Irlanda)
NoteSpettatori: 21.700

Sono troppo contento per i giocatori e per tutti gli appassionati che ci seguono.Per noi questo risultato deve essere solo l’inizio, una bell’inizio da cui partire. Abbiamo ancora molto da fare per cambiare il rugby in Italia, ma abbiamo il giusto potenziale e abilità per farlo. Abbiamo ancora moltissimo da fare e da lavorare per migliorarci, ci sono i presupposti per rendere questo paese una grande nazionale di rugby (Conor O’Shea, ct Italia)

Sono estremamente orgoglioso per la vittoria di oggi, abbiamo vinto una partita storica contro gli Springboks. Abbiamo affrontato una grande nazionale, che seppur in un momento di difficoltà resta una squadra con grande abilità. Sono anni che ci trovavamo vicini a vincere grandi partite come questa, ma senza riuscire a portare a casa il risultato. Questa volta abbiamo mantenuto alta la concentrazione in campo minuto per minuto, portando a casa una vittoria storica. Siamo all’inizio di un cambiamento, ora dobbiamo goderci questa storica vittoria, ma dobbiamo continuare a lavorare per migliorarci ancora (Sergio Parisse, capitano Italia)