Calcio Femminile

Calcio Femminile, diramati i calendari della stagione 2016-2017

Al Circolo del Tennis del Foro Italico il Dipartimento Calcio Femminile nella figura del Delegato Sandro Morgana ha presentato i calendari dei campionati 2016/2017 di Serie A e di Serie B. La partenza è fissata per il primo fine settimana di ottobre: la Serie A scenderà in campo sabato 1 alle ore 15 mentre la Serie B giocherà domenica 2 ottobre allo stesso orario. La stagione si chiuderà invece il 13 maggio per la Serie A e il 14 maggio per la Serie B.

L’incontro, presentato dalla giornalista e conduttrice Raisport Simona Rolandi, è servito anche per svelare il nuovo partner del calcio femminile nazionale Select che ha messo la sua firma sul pallone ufficiale della Serie A Athena, in omaggio alla divinità greca della sapienza (ma anche delle arti e delle strategie militari). Il parterre era pieno di ospiti importanti, tra tutti il presidente FIGC Carlo Tavecchio e da quello della Lega Nazionale Dilettanti Antonio Cosentino, insieme a tutti i maggiori rappresentanti del calcio italiano maschile e femminile ed alcuni esponenti della politica nazionale.

L’intervento più atteso era quello del Presidente Tavecchio e lui non si è tirato indietro: “Il calcio femminile è al centro delle strategie della federazione e stiamo facendo di tutto per promuoverlo perché il risultato sportivo è eccellente. Abbiamo nominato un comitato ristretto del Consiglio Federale che se ne sta occupando, abbiamo creato opportunità sul territorio e faremo investimenti sulle strutture. Mi auguro di raggiungere tutti i nostri obiettivi e lo faremo con il coinvolgimento di tutti, lavorando insieme a tutte le componenti federali, spero anche con il sostegno fattivo delle istituzioni. La riforma del calcio femminile documenta che quando gli interessi commerciali ed economici sono minimi ci si mette sempre d’accordo”.

Il secondo intervento è stato quello del presidente della LND Antonio Cosentino: Il calcio femminile è una risorsa preziosa per la Lega Nazionale Dilettanti, nel corso dell’ultima stagione abbiamo compiuto grandi sforzi e passi in avanti per il movimento grazie alle sinergie messe in moto dalla FIGC. Finalmente tutte le componenti sono in campo per un impegno comune capace di dare nuovi impulsi ed energie per la definitiva affermazione del calcio femminile nel nostro Paese”.

È stata poi la volta del Delegato del DCF Sandro Morgana: “C’era bisogno di un evento di prestigio per la presentazione dei calendari dei massimi campionati femminili italiani per andare incontro a tutti coloro che hanno a cuore il calcio femminile, tifosi ed appassionati su tutti. Il nostro movimento muove grandi numeri e ha il diritto di salire sul podio dello sport ‘che conta’. Per questo motivo abbiamo lavorato ad una riforma dei campionati che entrerà a regime tra due anni, in questo modo si andrà a premiare la qualità delle nostre squadre e si raccoglieranno i frutti delle politiche di incentivo ai settori giovanili femminili delle società professionistiche”.

E’ intervenuta anche Valeria Fedeli, vice presidente del Senato: “Mi ha fatto molto piacere essere presente ieri, invitata dalla FGIC-Lega Nazionale Dilettanti, alla cerimonia di presentazione dei calendari di serie A e B del calcio femminile. Ho voluto esserci perché credo che lo sport femminile sia una risorsa importante per il nostro Paese, ma che sia colpevolmente sottorappresentato dai media e tenuto ai margini del professionismo, anche a fronte di grandi risultati delle nostre atlete, come dimostrano le 10 medaglie su 28 vinte dalle nostre ragazze alle olimpiadi. Il calcio, lo sport più seguito nel nostro Paese, ha una responsabilità grande grazie alla sua popolarità: serve l’impegno della federazione, dei calciatori, dei dirigenti, insomma di tutto il mondo del calcio maschile, per superare stereotipi e discriminazioni nello sport. Per questo ho tenuto molto ad essere presente, dare un segno di attenzione da parte delle istituzioni e portare il mio sostengo a chi da anni si batte per la dignità della sport femminile ed il mio stimolo a chi è il caso che cominci a farlo partecipando più attivamente ad una sfida per la parità che deve partire da una maggiore presenza dello sport nelle scuole e nella vita dei giovani, libero da discriminazioni, pregiudizi e stereotipi che troppo a lungo lo hanno inquinato, per arrivare ad una reale parità fino al professionismo. Lo sport sia uno spazio di libertà, di benessere, di lavoro, per tutte e per tutti”.

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Stefano Pellone