Paralimpiadi Rio 2016, gli azzurri “medagliabili”

Sono ormai partiti i Giochi Paralimpici di Rio 2016 e l’Italia partecipa in massa con 105 atleti, 101 atleti (41 donne e 60 uomini) con disabilità più 3 atleti guida per atletica e tandem e il timoniere del 4con, tutti normodotati: sono due atleti in più dell’edizione di Londra 2012 pur contando l’assenza della squadra di basket in carrozzina e l’aggiunta della canoa e del para-triathlon. L’atleta più giovane della delegazione è la schermidrice Emanuele Lambertini mentre la decana è la giocatrice di tennistavolo Clara Podda di 65 anni.

MondoPallone ha deciso di dare una scorsa agli azzurri “medagliabili”, ovvero le gare nelle quali vi è una buona probabilità di assistere a un successo italiano a cinque cerchi, con la malcelata speranza che gli atleti italiani non racchiusi in questo memorandum possano piacevolmente smentirci.

Partiamo dall’atletica leggera: le maggiore speranze sono riposte nella portabandiera Martina Caironi, oro a Londra nei 100m e campionessa europea e mondiale in carica. La Caironi potrebbe andare a medaglia anche nel salto in lungo ma qui le speranze sono minori. Ottime speranze anche per Oxana Corso (100m e 200m) e per Alvise de Vidi (100m) mentre minori speranze hanno gli esordienti Ruud Koutiki e Monica Contrafatto. Possibilità di medaglia anche per Assunta Legnante nel getto del peso.

Nel canottaggio riponiamo qualche speranza nella categoria 4+LTAmix guidata da Giuseppe di Capua mentre nell’equitazione abbiamo possibilità di medaglia nel paradressage con Sara Morganti e Francesca Salvadè. Una medaglia potrebbe arrivare anche dalla canoa con Veronica Plebani nel KL1 200m.

Molte speranze sono riposte nel ciclismo e la lista dei medagliabili è molto lunga: si parte da Alex Zanardi in tutte le categorie della classe H5 per proseguire con Ivano Pizzi nella gara in linea e nella crono e il duo Bersini-Panizza della classe B e con Vittorio Podestà nella classe H3. Buone speranze anche per Giorgio Farroni nella classe T2 e Luca Mazzone nella classe H2 mentre sperano tanto in un podio gli esordienti Jenny Narcisi (C4), Giancarlo Masini (C1) e Fabio Anobile (C3).

Nel nuoto la pattuglia dei medagliabili è fitta e guidata da Federico Morlacchi (S09), Vincenzo Boni (S3), Xenia Palazzo (S14), Arjola Trimi (S4) e Cecilia Camellini (S11). Qualche speranza anche per Riccardo Menciotti (S10) Giulia Ghiretti (S5), Francesco Bettella (S1), Marco Dolfin e Francesco Bocciardo (S6).

Una medaglia dal paratriathlon potrebbe arrivare da Michele Ferrarin nella classe PT2 e da Giovanni Achenza nella classe PT1 mentre nel sollevamento pesi ci sono buone speranze per Martina Barbierato nella categoria 55kg. Nel tennistavolo, invece, ci sono molti atleti che possono ambire ad una medaglia: Andrea Borgato nella Classe 1, Giada Rossi e Clara Podda nella Classe 2 e Michela Brunelli nella Classe 3.

Ci si aspetta molto dalla scherma, come tradizionalmente in queste competizioni, e qui il peso della medaglia è maggiormente posato sulle spalle della giovanissima Beatrice Maria “Bebe” Vio che arriva alle Paralimpiadi come campionessa europea e mondiale nel fioretto individuale nonostante i suoi 19 anni. Molte speranze anche nel fioretto a squadre maschile e femminile e nella sciabola individuale maschile con Alberto Pellegrini e Alessio Sarri.

Nel tiro a segno speranze di medaglia per Nadia Fario con la pistola P2-P4 (SHA1) mentre nel tiro con l’arco potrebbe esserci podio per la squadra di tiro con l’arco maschile e per quella di compound maschile: buona speranze anche per l‘arco olimpico femminile individuale con Elisabetta Mijno e nell‘arco olimpico ricurvo con Veronica Floreno. Nella vela potrebbe esserci podio per Marco Gualandris e per Marta Zanetti (classe SKUD 18).

Ora non rimane altro da fare che tifare gli azzurri.