Francia 2016 – Éder stende la Francia ai supplementari, il Portogallo è Campione d’Europa

Ultimo atto dei Campionati Europei di Francia, Portogallo-Francia è la sfida che allo Stade de France mette in palio il titolo di Regina del Continente; arrivate entrambe alla finale tra mille difficoltà, entrambe le contentendi sognano di scrivere una pagina indelebile della propria storia calcistica. Contro ogni pronostico, a salire sul trono d’Europa è il Portogallo: i lusitani perdono presto Cristiano Ronaldo per infortunio, e al 91′ rischiano di capitolare sul palo di Giroud,  ma al termine di una partita sofferta trovano con Éder ai supplementari il gol che vale il primo alloro internazionale della storia calcistica portoghese.

Allo Stade de France, teatro dell’ultimo atto della rassegna continentale transalpina, i bleus cercano da subito di pressare alti i lusitani, che creano però la prima occasione da rete quando su lancio lungo di William Carvalho Nani fugge ai centrali francesi ma non trova la porta. Pochi minuti, e su un pasticcio di Pepe Griezmann va vicino a sbloccare la contesa di testa, ma l’episodio più rilevante di una prima frazione bloccata e sotto ritmo è sicuramente il pestone al 9′ di Payet a Cristiano Ronaldo, che dopo alcuni stoici tentativi porta l’asso portoghese ad abbandonare il campo al 25′. Orfani della propria guida i lusitani imbasticono una partita incentrata su difesa e ripartenze veloci, ma raramente riescono a impensierire Lloris; con Pogba e Griezmann in ombra, la Francia trova in Sissoko il giocatore più ispirato, ma al netto di una sassata dello stesso centrocampista del Newcastle, fatica ad aggirare la diga portoghese. Al riposo, si va quindi sul naturale 0-0.

Nella ripresa è ancora la Francia a cercare di fare la partita, ma la selezione di Deschamps conferma l’incapacità di trovare la giocata decisiva negli ultimi trenta metri e la lentezza di una manovra che, già ravvisata nella prima frazione, finisce per fare il gioco di un Portogallo che, quasi scientemente, attende il momento giusto per affondare il colpo. Deschamps prova a suonare la sveglia per i suoi facendo entrare in campo Coman, che si dimostra una scelta più che azzeccata generando le due occasioni da rete più nitide della ripresa, sciupate da Griezmann di testa (66′) e Giroud (75′). Dopo aver fatto sfogare gli avversari, il Portogallo prova a pungere nel finale, ma i supplementari sembrano ormai inevitabili: Gignac si illude di scongiurarli al 91′ con una gran giocata in piena area piccola, ma l’urlo di gioia del centravanti francese è strozzato dal palo, che sul gong salva il Portogallo.

Il primo tempo supplementare scorre via senza occasioni, lasciando intuire come la lotteria dei rigori possa rivelarsi una concreta possibilità. In avvio di secondo tempo però, si accendono i fuochi d’artificio che non t’aspetti: Guerreiro timbra il palo su punizione, mentre al 109Éder si libera dalla marcatura approssimativa di Koscielny e scaravanta dalla trequarti la rasoiata che inchioda Lloris, non esente da colpe. Il colpo affondato da un cinico Portogallo stordisce la Francia, che con la forza della disperazione si rovescia in avanti, ma senza fortuna: qualificato agli Ottavi come terzo nel proprio raggruppamento, il Portogallo è Campione d’Europa.

PORTOGALLO-FRANCIA 1-0 d.t.s. (0-0)

Portogallo (4-3-1-2): Rui Patrício 7.5; Cédric 6, Pepe 5.5, Fonte 6.5, Guerreiro 6.5; William Carvalho 7; Renato Sanches 5.5 (79′ Éder 7), Adrien Silva 5 (66′ Moutinho 6.5), João Mário 7; Cristiano Ronaldo sv (25′ Quaresma 5.5), Nani 6. A disp.: Lopes, Eduardo, B. Alves, R. Carvalho, Eliseu, Vieirinha, D. Pereira, Gomes, R. Silva. All.: Fernando Santos 7.5.
Francia (4-2-3-1): Lloris 5.5; Sagna 6, Koscielny 5.5, Umtiti 6.5, Evra 5.5; Pogba 4.5, Matuidi 5; Sissoko 6.5 (109′ Martial sv), Griezmann 5, Payet 5.5 (58′ Coman 6.5); Giroud 6 (78′ Gignac 6). A disp.: Mandanda, Costil, Jallet, Rami, Mangala, Digne, Kanté, Cabaye, Schneiderlin. All.: Deschamps 5.
Arbitro: Clattenburg (Inghiltera).
Marcatori: 109′ Éder.
Note – Ammoniti: Cédric, João Mário, William Carvalho, Jose Fonte, Rui Patrício (P); Umtiti, Matuidi, Koscielny, Pogba (F).

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Nato a Roma nel 1989, si avvicina al calcio grazie all’arte sciorinata sui campi da Zidane. Nostalgico del “calcio di una volta”, non ama il tiki-taka, i corner corti e il portiere-libero.