Verso Francia 2016 – Le Nazionali partecipanti: l’Austria

 

“Messieurs faites vos jeux”. Chi salirà stavolta sul trono europeo dopo il dominio spagnolo delle ultime due edizioni? Ventiquattro Nazionali si daranno battaglia e si contenderanno il titolo continentale: proviamo a conoscere meglio ciascuna partecipante a Francia 2016 attraverso due appuntamenti quotidiani, uno alle 10 e uno alle 18. Ecco a voi tutte le squadre in lizza.

 Austria ufficiale calcio PPAMARCORD EUROPEO – Una sola partecipazione: quella del 2008 giocata da nazione ospitante insieme alla Svizzera. I tifosi austriaci non ebbero però certo grandi gioie dai propri beniamini, che raccolsero un punto nel Gruppo B con Croazia, Germania e Polonia, e riuscirono a realizzare solo un gol con Vastić su calcio di rigore nel pareggio contro i polacchi.
LA STRADA PER LA FRANCIA – Inserita nel Gruppo G delle qualificazioni, l’Austria ha sorpreso tutti dominando dall’inizio alla fine un girone in cui le favorite per il primo posto erano Russia e Svezia. Il rendimento della squadra di Koller è stato sensazionale, con un rullino di marcia impressionante: nove vittorie (cinque nelle ultime cinque partite), un pareggio e nessuna sconfitta; con ventidue gol fatti e appena cinque subiti. Dopo il doppio 1-0 sulla Russia, il momento decisivo è arrivato all’ottava giornata, quando l’Austria è andata a prendersi una storica vittoria per 4-1 in Svezia l’8 settembre 2015 strappando matematicamente il pass per la Francia.
LA DIFESA – In porta giocherà Almer dell’Austria Vienna, “difeso” da una linea a quattro che sarà formata da Klein, Dragović, Hinteregger e Fuchs. Particolare attenzione sul centrale di origine serba della Dinamo Kiev (in passato obiettivo di mercato dell’Inter) e su Fuchs, campione d’Inghilterra e grande protagonista col Leicester di Ranieri.
IL CENTROCAMPO – Koller ha scelto di far giocare Alaba, la “stella” della squadra, più avanti del ruolo che occupa nel Bayern Monaco. Il giocatore nato a Vienna nel 1992 fa coppia a centrocampo con Baumgartlinger, capitano del Mainz autore di una bellissima cavalcata che ha portato i biancorossi al sesto posto in Bundesliga quest’anno.
L’ATTACCO – Tre giocatori a supporto di un’unica punta centrale. Harnik (che dovrà smaltire velocemente la delusione per la retrocessione con lo Stoccarda), Junuzović e Arnautović dovranno fare gol e servire palloni invitanti a uno tra Janko e Hinterseer. Junuzović (dieci gol e ventotto assist nelle ultime due stagioni a Brema) è una sicurezza, mentre Arnautović dovrà confermare quanto di buono fatto quest’anno con lo Stoke City. La punta centrale sarà il trentaduenne Janko, autore di sette reti nelle qualificazioni e “veterano” al decimo anno in nazionale. Occhio però a Hinterseer, che ha fatto vedere qualità molto interessanti quest’anno con la maglia dell’Ingolstadt.
IL PUNTO DI FORZA – La convinzione nei propri mezzi e la consapevolezze degli enormi progressi fatti negli ultimi anni (nel 2008 i biancorossi erano 92esimi nel ranking FIFA, ora sono 11esimi). L’Austria deve essere consapevole che quello che ha costruito nelle qualificazioni non è stato un caso, e continuare a giocare come ha fatto senza cambiare mentalità e atteggiamento per la pressione della competizione. Alaba, nonostante la sua giovane età, è sicuramente il giocatore con più esperienza ad alti livelli, ma molti componenti della squadra militano comunque in squadre di Bundesliga e devono quindi saper avere i ligustro approccio. Un altro punto di forza dovrà essere l’attacco, che è ben assortito e può fare male a molte difese avversarie.
IL PUNTO DEBOLE – Sicuramente la mancanza di ricambi all’altezza dei titolari e la praticamente inesistente abitudine a giocare i grandi appuntamenti. Basti pensare che, esclusa l’edizione degli Europei del 2008 in cui l’Austria giocò perché nazione ospitante, i biancorossi non si qualificavano per una manifestazione importante dai Mondiali del 1998. Per quanto riguarda invece le seconde linee, c’è una netta differenza di qualità con i titolari e questo potrebbe pesare in caso di squalifiche e/o infortuni.
marcel koller Austria PPIL COMMISSARIO TECNICO – Marcel Koller, nato a Zurigo nel 1960, è l’allenatore svizzero che dal 2011 siede sulla panchina austriaca. Difensore e autentica bandiera del Grasshoppers da giocatore, con cui ha disputato 428 partite senza vestire nessun altra maglia nella sua carriera, Koller ha poi, una volta ritiratosi, allenato nell’ordine Wil, San Gallo, Grasshoppers, Colonia e Bochum. Nel 2011 viene scelto come Commissario Tecnico dell’Austria e svolge un gran lavoro: fallisce per poco la qualificazione ai Mondiali del 2014 e poi porta i biancorossi a Euro 2016 con una cavalcata trionfale.
LA FORMAZIONE TIPO – (4-2-3-1): Almer; Klein, Dragović, Hinteregger, Fuchs; Baumgartlinger, Alaba; Harnik, Junuzović, Arnautović; Janko.
PROSPETTIVE EUROPEE – Inserita nel Gruppo F con Portogallo, Islanda e Ungheria, la squadra di Koller probabilmente si giocherà il secondo posto con gli islandesi. Il Portogallo, oltre che poter contare sul giocatore più forte del torneo (ovviamente stiamo parlando di Cristiano Ronaldo), sembra aver qualcosa in più, mentre l’Ungheria è destinata a chiudere al quarto posto. Partire bene nella partita d’esordio contro i b sarà fondamentale per l’Austria, che come qualità individuali è sicuramente più attrezzata dell’Islanda. Gli ottavi di finale sono quindi l’obiettivo minimo per una squadra che, con un pizzico di fortuna, può sicuramente credere anche nei quarti.