Verso Francia 2016 – Le Nazionali partecipanti: la Spagna

“Messieurs faites vos jeux”. Chi salirà stavolta sul trono europeo dopo il dominio spagnolo delle ultime due edizioni? Ventiquattro Nazionali si daranno battaglia e si contenderanno il titolo continentale: proviamo a conoscere meglio ciascuna partecipante a Francia 2016 attraverso due appuntamenti quotidiani, uno alle 10 e uno alle 18. Ecco a voi tutte le squadre in lizza.

Spagna in posa PPAMARCORD EUROPEO – Sono in tutto nove le partecipazione all’Europeo della compagine spagnola, che può vantare tre vittorie nella competizione. La prima risale al 1964, quando la Spagna fu anche l’organizzatrice del torneo. La seconda e la terza affermazione in tale ambito sono le due più recenti e risalgono al 2008 e al 2012, le ultime due edizioni (in questo arco temporale la nazionale spagnola è riuscita a esprimersi su livelli impressionanti, vincendo anche il Mondiale 2010, l’unico della sua storia): nel 2008, sotto la guida di Aragonés, dopo aver eliminato l’Italia ai rigori ai quarti di finale, gli spagnoli riuscirono a sbarazzarsi in finale di un’ostica Germania, mentre quattro anni dopo nell’atto finale del torneo furono gli azzurri a opporsi agli uomini di del Bosque, venendo spazzati via con un perentorio 4-0.

LA STRADA PER LA FRANCIA – 23 gol fatti e 3 subiti: è questo il bilancio della Spagna nel Gruppo C delle qualificazioni a Euro 2016, che riassumono i 27 punti conquistati nelle dieci partite disputate. Un vero e proprio dominio, eccezion fatta per la sconfitta rimediata contro la Slovacchia all’inizio del cammino verso l’Europeo. Il resto è stata pura formalità, col primo posto praticamente mai in discussione.

LA DIFESA – Casillas dovrebbe difendere anche a Euro 2016 la porta degli spagnoli, nonostante non siano tanto remote di vedere titolare de Gea, che attente la consacrazione con la sua nazionale. Piqué e Ramos sono due tra i difensori centrali più affidabili che prenderanno parte al torneo, senza dimenticare la possibilità che trovino qualche rete in occasione dei calci piazzati, mentre Jordi Alba è forse il miglior terzino sinistro della competizione, al pari dell’austriaco Alaba. Il ruolo di terzino destro nella difesa a quattro spagnola dovrebbe essere coperto da Juanfran, considerando anche l’infortunio occorso a Carvajal che non gli consentirà di prendere parte alla competizione. Azpilicueta e Bartra sono due riserve di lusso per questa squadra e, qualora vengano chiamati in causa, saranno pronti a dare il loro contributo.

IL CENTROCAMPO –  Thiago Alcántara, Sergio Busquets, Cesc Fàbregas, Andrés Iniesta e David Silva: ma di cosa stiamo parlando? Si tratta di un reparto completo, che presenta quella tanta qualità che potrebbe permettere agli spagnoli di “vendicare” il pessimo Mondiale disputato due anni fa. Busquets davanti alla difesa è il perno in mediana, con le due mezzali pronte a inserirsi tra le linee avversarie anche quando non in possesso del pallone. Senza dimenticare che molti dei centrocampisti in rosa potrebbero essere avanzati nel ruolo di esterno d’attacco nel 4-3-3 di del Bosque.

L’ATTACCO – Morata dovrebbe essere il terminale offensivo della Spagna a Euro 2016, con Pedro che dovrebbe giocarsi un posto nel tridente offensivo. Parte dietro nelle gerarchie Aduriz, che potrebbe trovare spazio a gara in corso. Il reparto offensivo, poi, è chiamato a reagire alle assenze di attaccanti quali Torres, Diego Costa e Mata.

IL PUNTO DI FORZA – Il centrocampo è il reparto su cui gli spagnoli conteranno maggiormente per cercare di fare la differenza. Qualitativamente non è in discussione, per cui ci si attende dal reparto il salto di qualità che è mancato allo scorso Mondiale. Il gioco della selezione spagnola passa soprattutto dai loro piedi e, se efficace, potrebbero garantire un cospicuo numero di reti.

IL PUNTO DEBOLE – La Spagna è una compagine che non presenta punti deboli, ma a pochi giorni dall’inizio dell’Europeo sono due le incognite che potrebbero creare qualche grattacapo al commissario tecnico del Bosque. Una è Casillas, in quanto il portiere del Porto è in fase calante e spesso “regala” qualche rete in più all’avversario, mentre l’altra è Morata, che dovrebbe reggere il reparto offensivo ma quest’anno con la maglia della Juventus è stato molto discontinuo, sia dal punto di vista delle prestazioni sia dal punto di vista delle reti segnate.

del-bosque-ct-spagnaIL COMMISSARIO TECNICO – Vicente del Bosque inizia la propria carriera da allenatore con le giovanili del Real Madrid e dal 1987 al 1992 è il tecnico del Real Madrid B. In seguito agli esoneri di Benito Floro e Jorge Valdano, rispettivamente nel 1994 e nel 1996, è chiamato ad allenare la prima squadra dei madrileni per diverse settimane. Il 17 novembre 1999, dopo l’esonero di John Toshack, è richiamato sulla panchina della prima squadra del Real Madrid: conclude la stagione al quinto posto in campionato ma vincendo la Champions League. Sono quattro le stagioni di del Bosque sulla panchina dei madrileni: vince anche due campionati spagnoli, una Supercoppa di Spagna, un’altra Champions League nella stagione 2001/2002, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale. Dopo non essere confermato dagli spagnoli, nel 2004 passa al Beşiktaş: l’esperienza turca si conclude dopo pochi mesi con un esonero. Nel 2008 è chiamato a sostituire Luis Aragonés come commissario tecnico della Spagna: nel 2010 vince il Mondiale in Sudafrica, mentre due anni dopo vince l’Europeo. Nel 2014, infine, viene eliminato al primo turno nel Mondiale in Brasile.

LA FORMAZIONE TIPO – (4-3-3): Casillas; Juanfran, Ramos, Piqué, Alba; Fàbregas, Busquets, Iniesta; Silva, Morata, Pedro.

PROSPETTIVE EUROPEE – In quanto detentrice del titolo ormai da due edizioni, la Spagna è tra le favorite alla vittoria finale dell’Europeo, al pari di Francia, organizzatrice dell’evento, e della Germania, Campione del Mondo nel 2014. Il Girone D non prevede grosse difficoltà per gli uomini di del Bosque, che affronteranno le abbordabili Repubblica Ceca e Turchia e l’insidiosa Croazia, che rispetto alle prime due dovrebbe creare molti più grattacapi. A meno di clamorose sorprese, appare piuttosto scontato il primo posto nella classifica del girone eliminatorio: le sorprese potrebbero arrivare solo nei turni successivi, quando si affronteranno direttamente le nazionali più forti.