Il ritorno delle semifinali di Europa League, completatosi questa sera, ha decretato il nome delle due finaliste che si contenderanno, il 18 di maggio, la seconda competizione europea per club al St. Jacob Park di Basile: trattasi di Liverpool e Siviglia.
Forti del 2-2 ottenuto sette giorni fa in Ucraina, gli spagnoli partono forte tra le mura amiche trovando il vantaggio con Gameiro al 9‘ che approfitta di un maldestro errato controllo di Malyshev per involarsi solo verso la porta avversaria e sbloccare l’incontro. Lo Shakthar della vecchia volpe Lucescu non demorde, e proprio allo scadere della prima frazione trova il pari con l’ex-Arsenal Eduardo; colpito a ridosso dell’intervallo il Siviglia però non accusa il colpo, ed al 2′ della ripresa trova il nuovo vantaggio con il bomber di Coppa, Gameiro. Il passaggio del turno spagnolo è suggellato dalla legnata di Mariano, che scrive il 3-1 e spedisce il Siviglia alla terza storica finale consecutiva di Europa League, a discapito di uno Shakthar cui va comunque l’onore delle armi.
Ad Anfiel Road è il Liverpool a opporsi ad una finale tutta spagnola, travolgendo 3-0 il Villarreal dopo lo 0-1 subito all’andata dagli inglesi. Passano con merito i padroni di casa, che in vantaggio al 7′ minuto per una sfortunata autorete di Soriano. Nella ripresa il Villarreal cerca il gol che costringerebbe il Liverpool ad una mini-impresa, quella di realizzare altre due reti (con i Reds comunque reduci dalla clamorosa rimonta da 1-3 a 4-3 contro il Borussia), ma a gonfiare la rete sono ancora gli uomini di Klopp: Sturridge al 63′ e Lallana 81‘ scrivono il 3-0 finale con il quale gli inglesi schiantano il Siviglia, e staccano il pass per la finalissima di Basilea.
In terra di Svizzera, sarà quindi Liverpool-Siviglia l’atto finale dell’Europa League dal blasone e dal tasso tecnico più elevate della sua (breve) storia; Klopp proverà a scrivere subito un pezzo di storia dei Reds, contro il Siviglia che dal canto suo va alla ricerca della storica terza affermazione consecutiva. Comunque vada, la certezza è una solamente: guai a chiamarla Europa di Serie B.